Il reggellese sfiora la medaglia nella finale dei 200m dorso: finisce quarto in 1'57"99, alle spalle degli inarrivabili Kawecki e Bernek. Bronzo all'israeliano Toumarkin che vince il testa a testa con l'azzurro per 64 decimi. Chiusi gli Europei è tempo di pensare alle Olimpiadi.
Sebastiano Ranfagni chiude al quarto posto nella finale 200m agli Europei di Debrecen in
1'57"99. Medaglia di bronzo solo sfiorata, ma la prestazione del reggellese è comunque ottima e lascia ben sperare per l’avventura alle Olimpiadi di Londra.
I primi due posti, di fatto, erano già appaltati: troppo forti il polacco Kawecki e l’ungherese Bernek, oro e argento come da pronostico. Per l’ultimo gradino del podio si poteva invece lottare. Ranfagni lo ha fatto con una partenza più che buona - non certo la sua specialità - virando quarto ai 50m e rimanendo incollato al gruppo degli inseguitori con l’isrealiano Toumarkin, il tedesco Lebherz e l’altro ungherese Balog, poi crollato all’ultimo posto.
Ai 150m Ranfagni era sesto staccato di pochissimi decimali, è partito all’attacco del terzo posto ma Toumarkin ha resistito fino in fondo, precedendo il valdarnese di 64 centesimi.
Si conclude alla grande l’esperienza dell’azzurro agli Europei che dopo due gare piuttosto incerte nei 50m e nei 100m lo hanno confermato tra i grandi protagonisti continentali dei 200m, la sua distanza prediletta, quella nella quale rappresenterà l’Italia ai Giochi olimpici londinesi di luglio. Restano due mesi esatti per preparare il grande appuntamento.