Racconta di essere stato rapinato da due motociclisti, ma non è vero. La polizia lo denuncia e trova il colpevole
La squadra mobile di Arezzo ha fatto luce su una vicenda risalente al 2011. La rapina fruttò 60.000 euro. Ad effettuarla l'amico del corriere. Il furgone sul quale viaggiava fu ritrovato in Valdarno
Il furgone sul quale stava viaggiando e con il quale i rapinatori, secondo il suo racconto, sarebbero fuggiti, fu ritrovato in Valdarno qualche giorno dopo. Ma della merce, 60.000 euro anche in oggetti preziosi, nessuna traccia. La squadra mobile di Arezzo, dopo l'allarme dato al 113 dal corriere, iniziò le indagini. Adesso ha appurato che a rapinare il 36enne di Prato non furono due motociclisti, come avevano affermato, bensì un suo amico 40enne buttafuori.
I fatti risalgono al 22 luglio 2011. Il corriere chiamò il 113 dicendo di essere stato rapinato e malmenato, nei pressi di Arezzo, da due motociclisti, uno dei quali armato, che gli avevano portato via il furgone con 60.000 euro di merce. In realtà, hanno scoperto gli agenti della squadra mobile, l'autore fu un suo amico che lo stava accompagnando. Durante il viaggio il buttafuori venne a sapere dell'ingente valore del carico e pensò di fare il colpo. Durante una pausa il 40enne spinse fuori dal mezzo l'amico e fuggì con il furgone, ritrovato poi in Valdarno. La vittima dette una versione falsa per due motivi: da una parte perchè viaggiando con un amico durante il lavoro e rivelandogli l'entità del carico aveva violato i doveri di riservatezza aziendale, dall'altra perché aveva paura delle possibili ritorsioni da parte dell'amico.
La squadra mobile adesso ha denunciato entrambi: il 40enne per rapina, il corriere per favoreggiamento personale.