12.11.2013  15:04

Questione Poste Italiane: soluzioni in vista? L'assessore Barbagli incontra giovedì il direttore regionale

di Monica Campani
I motivi di questo disagio? I tagli al personale, la toponomastica e la lentezza per sostituire lavoratori in ferie o in malattia. Giovedì prossimo il direttore regionale di Poste Italiane inconterrà a Terranuova l'assessore Barbagli. " Noi cercheremo di portare Poste Italiane a stringere un patto con i sindaci del Valdarno".


Dopo varie telefonate e richieste l'assessore Enea Barbagli del comune di Terranuova è riuscito finalmente a ottenere un incontro con i responsabili di Poste Italiane. Il primo è avvenuto cinque giorni fa, quello, invece, con il direttore regionale si terrà giovedì. Al centro della riunione i disagi che i cittadini stanno subendo a causa dei servizi postali: corrispondenza che non arriva o arriva con notevole ritardo, postini che non passano più frequentemente come una volta.

Il primo incontro ha fatto luce sulle motivazioni di questi disservizi, a cominciare dai tagli al personale.

"Si sta muovendo qualcosa - spiega Enea Barbagli - Cinque giorni fa abbiamo avuto un incontro con due responsabili ed è stato interessante capire le motivazioni di questo profondo disagio. Le loro responsabilità sono legate al taglio del personale. Hanno ammesso che per esigenze organizzative dai 52 distributori di posta ne sono stati tolti 8 dal Valdarno creando oggettive difficoltà aggravate dal fatto che per sostituire personale assente ci vogliono anche 40 giorni di tempo. Vi è quindi una profonda disorganizzazione che, però, attraverso percorsi di valutazione congiunta e la disponibilità che anche noi mettiamo in campo potremo risolvere a medio termine".

Altra problematica è quella legata alla toponomastica del comune e alla dislocazione del personale.

"Giovedì viene a Terranuova la direttrice generale della Toscana con la quale parleremo di tutto. Un problema francamente è dato anche dal mancato adeguamento della toponomastica: soprattutto nelle frazioni vi sono per esempio vie con numeri che si ripetono, insomma problemi organizzativi. Come comune abbiamo garantito di rivisitare tutte le carte così che il postino possa avere una mappa precisa. Una difficoltà, questa, aggravata dal fatto che i postini più anziani, più bravi, più esperti, per una dinamica legata all'anzianità di servizio, sono tutti nei capoluoghi dove non ci sono problemi di natura organizzativa. Mentre nelle frazioni o nelle realtà di campagna lavorano quelli stagionali, occasionali o neo assunti con un'oggettiva difficoltà ad inquadrare il territorio e a individuare le residenze. Noi cercheremo dunque di portare Poste Italiane a stringere un patto per il Valdarno con i sindaci del Valdarno".

Poi ci sono le segnalazioni arrivate sugli atteggiamenti di alcuni dipendenti di Poste Italiane.

"Lo farò presente. A me però non risultano denunce di questo tipo. I cittadini che sono saliti in comune per esempio ci hanno detto che il postino passa più di rado o che la cassetta  rimane vuota per giorni per poi riempirsi tutta insieme. Ma non ci è arrivata alcuna segnalazione sulla capacità di relazione che non ci risulta essere cattiva ma buona".

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