Questione cimitero, le opposizioni: "Subito la revoca degli atti e la convocazione della Commissione consiliare"
Con una nota, i gruppi Prima Montevarchi e Democratici e Progressisti ribattono alle dichiarazioni di ieri del sindaco Francesco Maria Grasso. "Non abbiamo ancora visto la revoca ufficiale degli atti, e domani scadono i quindici giorni imposti come tempo limite dal Consiglio comunale per la convocazione della commissione competente". E ribadiscono i principi secondo cui il pagamento dei lavori di ristrutturazione del cimitero non spetterebbero ai concessionari...
Le dichiarazioni del sindaco Francesco Maria Grasso, pubblicate ieri su Valdarnopost, hanno provocato l'immediata risposta dei due movimenti politici di opposizione che hanno portato avanti, insieme, una battaglia contro il provvedimento con cui il comune era pronto a far pagare ai concessionari di loculi ed ossarini i lavori di ristrutturazione del cimitero monumentale di Montevarchi.
"Registriamo che il sindaco ha dato notizia di aver sospeso le procedure relative al progetto, disposto l’abrogazione della delibera del 19 gennaio ed il rimando ad ogni successiva determinazione alla risposta che la Corte dei Conti darà al quesito sulla tematica che gli verrà proposta", scrivono i responsabili dei due gruppi, che sollevano però alcune perplessità in merito a queste parole.
"Intanto, ad oggi non vediamo pubblicato alcun atto di revoca della succitata delibera; inoltre, occorre precisare che dovrà essere la competente Commissione ad assumere ogni successiva determinazione in ordine all’iter procedimentale da seguirsi, come disposto dal Consiglio comunale all'unanimità. Domani, peraltro - sottolineano Prima Montevarchi e Democratici e Progressisti - scadono i 15 giorni fissati sempre dal Consiglio come termine ultimo per la convocazione della Commissione".
Ragioni per cui i due movimenti politici di opposizione invitano, oggi, il presidente del Consiglio comunale e gli altri presidenti dei Gruppi consiliari ad unirsi a loro, nel pretendere il rispetto del ruolo e delle deliberazioni dell’assemblea cittadina. Ma la critica, poi, entra ancora nel merito delle questioni relative agli atti, e alle motivazioni per cui i lavori del cimitero monumentale non potrebbero essere pagati dai concessionari.
"La questione è chiara - ribadisce la nota dei due gruppi - non è possibile addebitare ai titolari o aventi causa delle concessioni cimiteriali perpetue, loculi o ossarini, costi diversi da quelli della pura manutenzione della propria lapide o del proprio spazio, stop! Tanto inutile, quindi, quanto politicamente puerile, affermare che sia necessario un approfondimento circa la determinazione di quale sia la manutenzione ordinaria e quale quella straordinaria e a chi spettino".
Anche volendo immaginare il cimitero come una sorta di condominio, interpretazione proposta dal sindaco Francesco Maria Grasso, secondo i due gruppi di opposizione non cambierebbe nulla. La manutenzione straordinaria delle parti comuni, in sostanza, sarebbe comunque a carico del proprietario della struttura, in questo caso proprio il comune.
"Su due cose - conclude la nota delle opposizioni - siamo d'accordo con il sindaco. La prima è che la Corte dei Conti debba essere interessata, ma per individuare a chi debbano imputarsi le spese, tutt’altro che trascurabili, fin qui sostenute dal comune per predisporre gli atti, inviare le lettere ai cittadini e dare pubblicità ai provvedimenti, prima adottati e, poi, revocati. La seconda, è che il corpo monumentale del cimitero ha bisogno di lavori, rimandati da anni. Su quest’ultimo aspetto noi abbiamo le idee chiare ed attendiamo pazientemente la commissione per illustrare le nostre proposte".