27.02.2012  16:16

Questione cimitero, attesa per il consiglio comunale di mercoledì. Senza passi indietro della Giunta, si andrà avanti con il ricorso al Tar

di Glenda Venturini
Dopo l'assemblea pubblica di venerdì sera, i due gruppi politici Prima Montevarchi e Democratici e Progressisti hanno raccolto già più di una trentina di adesioni per un possibile ricorso legale. Ma tutto sarà deciso dopo il consiglio comunale di mercoledì, durante il quale il sindaco potrebbe ancora revocare gli atti


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Data della notizia:  27.02.2012  16:16

Per il momento tutto resta in stand-by, in attesa del consiglio comunale di mercoledì pomeriggio. In quella occasione, infatti, sarà di nuovo discussa la questione dei lavori al cimitero monumentale del comune di Montevarchi, lavori per cui la Giunta ha chiesto il pagamento di 448 euro a testa per ogni loculo e 90 euro per ogni ossarino. 2.500 in tutto, le richieste di esborso inviate ai concessionari perpetui.

I due gruppi dei Democratici e Progressisti e di Prima Montevarchi, che hanno organizzato, venerdì scorso, un incontro particolarmente sentito e partecipato dai cittadini di Montevarchi, hanno già annunciato l'intenzione di ricorrere alle vie legali, se ce ne sarà bisogno. In sostanza, se il sindaco e la giunta, mercoledì, non faranno un passo indietro concreto, revocando gli atti, si passerà al Tar.

Sono già più di trenta le adesioni raccolte, e altre stanno arrivando. Se la revoca non dovesse arrivare al consiglio comunale, poi, si continueranno a ricevere le adesioni cumulative per almeno una decina di giorni. I limiti per il ricorso al Tar sono infatti brevi, e i due gruppi politici non hanno intenzione di perdere tempo. 

Almeno tre i motivi per cui sarebbe da considerare illegittimo il provvedimento del comune di Montevarchi. Prima di tutto, i concessionari perpeturi sono tenuti, per legge, ad occuparsi della manutenzione dei loro loculi ed ossarini, e non dell'intero cimitero, che invece spetta proprio al comune. Secondo, l'amministrazione non ha titolo legale per revocare la concessione perpetua in caso di mancato pagamento. Infine, i costi della ristrutturazione, 1 milione di euro circa, sono per ora soltanto una stima: eppure, è proprio in base a questa stima che il comune ha chiesto ai concessionari di pagare, senza spiegare cosa accadrebbe nel caso in cui queste spese variassero.

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