23.05.2013  10:25

Proposta di legge regionale contro il gioco d'azzardo: "No a sale gioco entro 300 metri dalle scuole"

di Glenda Venturini
I consiglieri regionali del gruppo "Fratelli d'Italia", Donzelli, Marcheschi e Staccioli, hanno presentato ieri una proposta di legge per prevenire la diffusione dei fenomeni di dipendenza dal gioco. Propone di vietare l'apertura di sale gioco vicino a scuole e centri di aggregazione giovanile


“Il fenomeno della dipendenza da gioco rischia di diventare un'emergenza". Così i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Donzelli, Marcheschi e Staccioli, che hanno presentato una proposta di legge sulla ludopatia. "Un fenomeno che si sta espandendo a macchia d’ olio. La sindrome da gioco d’azzardo compulsivo colpisce in Italia, secondo le stime più recenti oltre un milione di persone. L'aumento di questa dipendenza è direttamente collegabile alla presenza e al costante aumento sul territorio di sale gioco: una crescita esponenziale con un'offerta indistinta".

La proposta di legge punta a regolamentare l’accesso responsabile al gioco lecito limitando l’apertura e la collocazione delle sale gioco. Propone, perciò, di vietare l'apertura di sale giochi nel raggio di trecento metri da istituti scolastici, centri di aggregazione giovanile o altri istituti frequentati principalmente dai giovani, e di ambito assistenziale o socio assistenziale.

Inoltre, la proposta di legge inserisce l’obbligo, agli esercenti che ospitano macchine da gioco, di promuovere l’informazione sui rischi connessi al gioco eccessivo e sulle conseguenze nocive anche per la salute al fine di  prevenire la diffusione dei fenomeni di dipendenza. Infine, prevede che la Regione sostenga e favorisca il reinserimento sociale di persone con problematiche e patologie legate al gioco. 

Non è la prima volta che in Regione si cerca di frenare la diffusione di sale gioco: nel corso del 2012 la problematica è stata affrontata a più riprese, cercando non solo di promuovere interventi di prevenzione e di sostegno ai malati di gioco d'azzardo, ma anche di limitare in qualche modo l'apertura di sale gioco o la loro pubblicizzazione. Salvo poi scontrarsi spesso con normative nazionali che non consentono queste limitazioni. 

Cronaca / Politica

 
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