Testi e Betti scrivono all'Anci dichiarandosi pronti a rompere il patto di stabilità
Il sindaco di Bucine e quello di Pian di Scò lanciano un appello al presidente dell'associazione nazionale comuni italiani e chiedono che si faccia portavoce della situazione di rassegnazione e sfiducia che molti amministratori stanno vivendo. "Pronti a rompere il patto di stabilità ed a scendere in piazza"
"Pronti ad azioni politiche importanti pur di assicurare i diritti ai nostri cittadini". Non usano mezzi termini e sono diretti il sindaco di Bucine, Sauro Testi, ed il collega di Pian di Scò, Nazareno Betti, rivolgendosi al presidente dell'Anci Toscana, Alessandro Cosimi. Tra le azioni, pronti a portare avanti, la rottura del patto di stabilità.
La manifestazione a Roma del 24 luglio scorso organizzata da Anci Toscana contro la spending review ed i tagli ai comuni alla quale hanno partecipato alcuni sindaci del Valdarno non ha registrato un’adeguata partecipazione dei sindaci Italiani se paragonata alla drammatica situazione in essere. Per questo l'appello di Testi e Betti ha lo scopo di incitare Cosimi ad andare avanti nella protesta ed a farsi portavoce della situazione di rassegnazione e sfiducia che molti amministratori stanno vivendo.
"Si evince che oltre alle difficoltà quotidiane sta crescendo una sorta di sfiducia e di rassegnazione da parte di tanti colleghi verso soluzioni che in tempi brevi riescano ad invertire la rotta per il bene dei nostri cittadini e delle nostre comunità - scrivono Testi e Betti al presidente dell'Anci - Il nostro invito, che rivolgiamo a te in quanto presidente di Anci Toscana, è quello di far sentire la tua e quindi la nostra voce e con decisione proporre noi azioni politiche importanti condivise coscientemente e pronti ad affrontare le naturali conseguenze quali ad esempio decidere di rompere tutti insieme il patto di stabilità e scendere così in piazza a fianco dei cittadini e delle nostre comunità per tutelare i diritti così come ci impone il nostro mandato".