11.07.2012 h 15:43 di  Glenda Venturini

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Problemi alle porte, condizionatori spenti, e i soliti ritardi. Normali giornate da pendolari

Continuano le segnalazioni dei pendolari valdarnesi sulla loro odissea quotidiana. Stamani, di nuovo problemi alle porte di un treno, che ha registrato oltre mezz'ora di ritardo; e poi, le condizioni climatiche (o troppo caldo, o troppo freddo); e l'appello di un cittadino: "Non capisco come fanno tutti i comuni del Valdarno a non reagire ai soprusi delle ferrovie, che percepiscono fondi regionali e nazionali per espletare un sevizio". Che servizio, ormai, non è più
Problemi alle porte, condizionatori spenti, e i soliti ritardi. Normali giornate da pendolari
Dopo i ritardi, ormai cronici, e la lotta quotidiana con i condizionatori fuori uso, ora ci si mettono anche le porte. Per la seconda volta nel giro di una settimana, un altro treno usato dai pendolari tra Arezzo e Firenze ha dovuto fare i conti con dei problemi tecnici alle porte dei convogli. Questa volta è stato il turno del regionale 11666 di questa mattina, che stando alle testimonianze di alcuni pendolari, ha costretto il capotreno a dei controlli lungo il viaggio, comportando alla fine un ritardo di oltre mezz'ora. 

A Valdarnopost continuano ad arrivare, ogni giorno, segnalazioni sui ritardi e sui disagi a bordo dei treni utilizzati quotidianamente dai pendolari. In queste settimane è il caldo a pesare di più, visto che il servizio di condizionamento dell'aria funziona poco, o per nulla. E quando funziona, è l'effetto inverso: "congelati come pinguini", raccontano i viaggiatori, ormai spesso rassegnati. 

E a poco sembrano servire, per ora, i controlli promessi ed effettuati a bordo da alcuni ispettori incaricati dalla Regione. Rispondendo ad una richiesta precisa di Maurizio Da Re, portavoce del Comitato dei pendolari valdarnesi, il Responsabile degli ispettori regionali ha spiegato: "I controlli sul funzionamento dell'impianto di condizionamento a bordo dei treni sono previsti dal contratto di servizio Regione-Trenitalia, e devono essere effettuati su almeno 250 treni nel periodo 15 giugno/15 settembre. Tra il 15 giugno e il 28 giugno sono stati eseguiti 212 controlli, 180 con esito positivo e 32 con esito negativo: la percentuale di funzionamento risulterebbe ad oggi quindi dell' 84,9% circa. I controlli sono stati fatti nella maggioranza su treni attestati alla stazione di Firenze SMN e relativi alle varie linee, con particolare attenzione alla tarda mattinata e primo pomeriggio, le ore più calde del giorno. Al termine della sessione di controlli dell'estate 2012 (al 15 settembre) deve risultare funzionante almeno il 94% degli impianti controllati, percentuale sotto la quale scatta una penale "progressiva", con 4.000 euro di penale per ogni punto percentuale di scostamento". 

Se questi controlli a tappeto si tradurranno in multe per Trenitalia, dunque, lo sapremo soltanto a settembre inoltrato. Ma intanto i pendolari continuano a subire i disagi, e ora tornano anche a chiedere che gli enti locali facciano qualcosa per fermare questa mattanza. "Non capisco come fanno tutti i comuni del Valdarno a non reagire ai soprusi delle ferrovie - scrive un lettore di Valdarnopost - che d'altro canto percepiscono fondi regionali e nazionali per espletare un sevizio. Questo non fa altro che indicare la pochezza dei nostri primi cittadini nei confronti del popolo che non fa altro che soffrire di queste ingiustizie". 

Il dossier di Valdarnopost sui problemi dei pendolari non andrà in vacanza. Per questo, vi ricordiamo che potete inviare all'indirizzo mail info@vpost.it oppure scrivendo sulla pagina Facebook di Valdarnopost o ancora su Twitter utilizzando l'hashtag #OdisseaTreniValdarno, le vostre segnalazioni in tempo reale: foto, video e testimonianze.
 

Data della notizia:  11.07.2012 h 15:43

 
 
 
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