22.04.2012  19:16

Primo incontro per il neo-comitato dedicato a Fernando Panciatichi. "Il castello di Sammezzano si merita studi ed approfondimenti"

di Glenda Venturini
Nel corso della prima assemblea del Comitato, sono state numerose le disponibilità alla collaborazione arrivate da associazioni, enti culturali, coordinamenti di tutto il Valdarno e non solo. Parte dunque un percorso di rivalutazione del Castello di Sammezzano, e l'obiettivo è di produrne studi sugli aspetti architettonici, artistici, religiosi e persino botanici del castello e del suo parco: lavori che non sono mai stati realizzati finora


"L'idea del Comitato mi è venuta quando mi sono reso conto che dietro al Castello di Sammezzano, in realtà, c'era un uomo solo: Ferdinando Panciatichi Ximenes d'Aragona. Un uomo che ha dedicato cinquanta anni della sua vita a realizzarlo". Con queste parole, Massimo Sottani, neo presidente del Comitato dedicato al marchese Panciatichi, ha aperto sabato mattina la prima assemblea pubblica. 

Un appuntamento importante per raccogliere le adesioni al Comitato e per dettare le linee che dovrà seguire nel futuro. L'idea, infatti, è quella di lavorare per preparare le celebrazioni del duecentenario della nascita di Panciatichi (nato nel 1813), rendendogli omaggio attraverso una rivalutazione di una delle opere che ha lasciato nella sua vita, quella forse più emblematica e rappresentativa: il castello di Sammezzano, a Leccio. 

"Il Castello è un libro - ha spiegato Sottani - in cui ogni stanza corrisponde ad una pagina, da sfogliare e comprendere. Si può anche pensare che sia il libro della storia della vita del Marchese, in qualche modo, e che contenga, non solo al suo interno ma anche nell'ampio e ricco parco che lo circonda, un messaggio non facile da decodificare, ma che sicuramente vale la pena di approfondire".

Il simbolismo non è solo nelle pareti delle stanze del castello, che contengono frasi in latino, citazioni d'autore (tra cui una di Dante), simboli provenienti dalle maggiori religioni del mondo. Anche la scelta delle essenze messe a dimora nel parco non sarebbe stata affatto casuale. E se ognuno di questi dettagli ha un significato, cercare di scoprirlo è la sfida del Comitato. Che nel suo lavoro sarà affiancato da associazioni, enti culturali, coordinamenti che possono dare una mano, e che sabato mattina hanno già dato la loro disponibilità a collaborare. 

L'elenco è lungo, a partire dal comune di Reggello, che è già per statuto un socio del Comitato. Ma ci sono anche tanti altri soggetti, che hanno lanciato proposte di collaborazione. L'obiettivo è dunque quello di lavorare insieme per ricostruire una storia, quella del castello di Sammezzano, che non deve andare perduta. Preziosa potrà essere, in questo senso, la collaborazione della società italo-inglese "Sammezzano Castle Spa", che dal 2000 ha acquistato all'asta la struttura e ne è proprietaria. Negli ultimi anni la società si è mostrata disponibile ad aperture straordinarie, e l'auspicio è che il cammino intrapreso continui proprio in questa direzione. 

Cultura

 
comments powered by Disqus
Alessio Bigini
Alessio Bigini Software/Electro Lab
Ciao a tutti, in questo articolo andremo a recensire un n...
Roberto Riviello
Controcorrente
Il marketing è la disciplina che studia le strategie di v...