Prima Montevarchi svela in anteprima le aliquote Imu predisposte dalla giunta: prima casa al 4,5 per mille; le altre al 10,6
Le aliquote saranno portate all'approvazione del consiglio comunale del 24 luglio, e salvo sorprese, approvate senza modifiche. Il movimento di opposizione Prima Montevarchi le ha rese pubbliche diffondendole già da oggi: 4,6 per mille sulla prima casa, 10,6 per mille sulle altre, sui terreni edificabili, su studi e uffici. E per i negozi del centro storico, l'Imu sarà all'8,6 per mille
Le cifre non sono state comunicate ufficialmente dall'Amministrazione, perché in realtà ancora non sono dati ufficiali: devono passare dall'approvazione del Consiglio comunale, convocato per il 24 luglio, anche se in effetti è difficile che ci siano sorprese. Come dire, non sono le aliquote ufficiali ma con tutta probabilità lo saranno presto.
A renderle pubbliche è stato in anteprima il movimento politico Prima Montevarchi, che ha ricevuto, al pari degli altri componenti del Consiglio comunale, i documenti con regolamento e aliquote Imu approntate dalla giunta guidata dal sindaco Grasso. "La montagna questa volta non ha partorito un topolino, ma un pachiderma. Una vera mazzata per i cittadini", è il commento del gruppo di minoranza. Ma ecco, categoria per categoria, quali sono le aliquote che la giunta proporrà all'approvazione del Consiglio comunale.
Aliquota sulla prima casa: 0,45% (o 4,5 per mille).
"Ci attendevano - commenta Prima Montevarchi - che, almeno in questa fattispecie, si volesse dare un segnale più sostanziale che politico del riconoscimento dell’abitazione principale quale diritto sancito dalla Costituzione e non come fonte di reddito tassabile, peraltro con aggravio su quanto ordinariamente previsto. Neanche le prime case, non locate, possedute da anziani ricoverati permanentemente in istituti di ricovero o sanitari, ha visto riconosciuta l’aliquota dello 0,4%, anche per queste è stabilita allo 0,45%".
Aliquota di base sulla seconda casa: 1,06%.
Aliquota su seconde case in affitto a canone concordato: 0,81%.
Aliquota su seconde case in locazione a nuclei familiari con disabili o monoparentali con figli: 0,76%.
"Sulle seconde case è stata applicata l’aliquota massima del 1,06%. In una comunità come la nostra - sostiene Prima Montevarchi - è frequente il caso nel quale una famiglia si trova con una casa a disposizione a lei pervenuta per eredità, che non riesce ad affittare, specie in un periodo come questo, o per la quale è in attesa che venga utilizzata dai figli al momento che si formeranno una famiglia. Trattati come speculatori sul mercato edilizio!".
Aliquota sugli esercizi di vicinato: 0,86%.
"L'aliquota dello 0,86% comporta una maggiorazione dello 0,10% sull’aliquota ordinariamente prevista, e che tra l'altro poteva essere abbassata fino allo 0,46%. Gli esercizi di vicinato sono quei negozi ubicati nella stragrande maggioranza nel centro storico del capoluogo e delle frazioni, che fanno i salti mortali, tra le mille difficoltà, per tenere aperta un’attività insostituibile a servizio della comunità . E’ questa la politica di rivitalizzazione che l’assessore al centro storico Piero Francini, annuncia un giorno si e l’altro pure per via Roma e sulla stampa? D’altronde la mazzata IMU, a conferma che un male non viene mai da solo, sarà accompagnata dall’introduzione della tassa di soggiorno".
Aliquota su studi ed uffici: 1,06% Aliquota sulle attività artigianali: 1,06%
"E meno male - commenta Prima Montevarchi - che sono gli artigiani, le piccole attività produttive, che mandano avanti il Paese! Ebbene, ecco come certa politica rende concreto tale assunto: aliquota massima consentita dalla legge, l’1,06%! Ogni ulteriore commento è superfluo!".
Aliquota su terreni edificabili: 1,06%
"Anche in questo caso il massimo di legge! Misura questa che - sostiene il movimento politico - è stata calibrata sul ragionamento politico più trito e, cioè, che i cittadini considerano i possessori delle aree edificabili come privilegiati speculatori. Ma quando mai? Lo sanno che queste aree sono possedute anche da cittadini che si sono visti attribuire l’edificabilità loro malgrado? Lo sanno che sono considerate aree edificabili anche quelle dove sono previste strade, parcheggi, verde e così via che nessuno realizzerà negli anni a venire?".
Secondo le stime del gruppo Prima Montevarchi, l'applicazione di queste aliquote insieme alla rivalutazione delle rendite catastali porterà al raddoppio dell’imposizione IMU rispetto all’ICI. "Cosa pensano Grasso ed i suoi assessori: che questi costi non si riverbereranno sugli utenti finali, cittadini ed imprese? D’altronde è stato imposto lo 0,81 anche agli immobili delle Onlus, il che è tutto dire, dopo che il passato Consiglio Comunale, all’unanimità, aveva concesso agevolazioni sull’ICI".