31.07.2012 h 10:43 di  Federica Crini

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Presentato il “Servizio Socializzazione Territoriale”, un progetto di sperimentazione per inserire persone disabili in attività lavorative

Il progetto è stato presentato dalla Asl 8 di Arezzo e dalla Conferenza dei Sindaci del Valdarno. Il nuovo servizio è stato redatto ottimizzando le risorse economiche già previste, effettuando una diversa progettazione, organizzazione e con nuove modalità operative e professionali. Obiettivo è il mantenimento della persona disabile all’interno della propria comunità, attraverso un lavoro socio-educativo
La Conferenza dei sindaci del Valdarno e la Asl 8 di Arezzo hanno dato il via alla sperimentazione di un progetto pilota per inserire persone disabili in attività lavorative: si tratta del “Servizio Socializzazione Territoriale”, presentato in conferenza stampa al centro diurno “Ottavo Giorno” a Montevarchi. Presenti il direttore del distretto Valdarno della Asl Arezzo Anna Domenichelli, Laura Brizzi, coordinatore sociale della Asl, Sauro Testi in quanto Presidente della Conferenza dei sindaci, Fulvio Fontana, responsabile del centro di Montevarchi, e Simona Romoli, referente del gruppo disabilità del Valdarno.
 
“L’obiettivo è il mantenimento della persona disabile all’interno del territorio, della propria comunità, attraverso un lavoro socio-educativo che con operatori specializzati sia in grado di costruire reti territoriali di prossimità, utilizzando il contesto di vita della persona disabile come risorsa” spiegano. “Questo percorso lo riproporremo a livello provinciale e magari anche regionale, che prevede che la struttura vada sul territorio per una visione diversa dei servizi socio-sanitari” ha aggiunto Sauro Testi.
 
“Abbiamo prima di tutto fatto un’analisi per capire quanti e quali disabili avevamo sul territorio, le loro famiglie, le strutture, in base anche alle risorse economiche che abbiamo” – ha spiegato la dottoressa Domenichelli – “Le persone disabili hanno bisogno di essere portate al di fuori delle istituzioni, di socializzare per un maggiore inserimento sociale”. A trarre beneficio sono i disabili e forse ancor più gli individui e la società stessa.
 
Come ha illustrato nel dettaglio Laura Brizzi, coordinatore sociale della Asl di Arezzo, lo studio ha permesso di individuare nel territorio del Valdarno 370-380 persone con disabilità diverse, inserirti in percorsi di assistenza: “la cultura civica locale fa si che la quasi totalità di queste persone sia rimasta nel proprio tessuto familiare e sociale. Nel territorio sono attivi due centri, questo diurno di 12 ore Ottavo Giorno a Montevarchi e quello del Veliero a San Giovanni, un centro pomeridiano”. Sono già in atto cinquanta terapie occupazionali che collocano persone disabili in ambito lavorativo per un progetto appunto di inserimento sociale.
 
Il progetto Servizio Socializzazione Territoriale sarà coordinato dalla cooperativa Koine con la consulenza del prof. Giovanni Devastato, docente dell'Università della Sapienza di Roma, che supervisionerà degli operatori per “rispondere all’obiettivo secondo cui questa realtà possa trovare una modalità di azione comune per lavorare nel settore, mantenendo la persona disabile nel proprio territorio”.
 
Gli interventi completi nei tre video allegati.
 

Data della notizia:  31.07.2012 h 10:43

 

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  • Anna Domenichelli, direttore del distretto Valdarno

  • Sauro Testi, Presidente della Conferenza dei sindaci del Valdarno

  • Laura Brizzi, coordinatore sociale Asl Arezzo

 
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