14.10.2016  14:00

Guerra al gioco d'azzardo: Rignano riceve il premio "Amico del consumatore" insieme a Bolzano e Napoli

di Monica Campani
Il Codacons ha istituito il premio "Amico del consumatore", giunto quest'anno alla sua 14° edizione, che viene tributato ai sindaci impegnati nella lotta contro il gioco d'azzardo. Nel 2013 Daniele Lorenzini emise un'apposita ordinanza


Il premio "Amico del consumatore", organizzato da Codacons e giunto alla sua 14° edizione, quest'anno è andato a Rignano sull'Arno insieme a Bolzano e Napoli. L'importante riconoscimento è stato tributato a quei sindaci che si sono impegnati nella lotta contro il gioco d'azzardo. Verrà consegnato lunedì 17 ottobre a Roma.

Nel 2013, infatti, Daniele Lorenzini, sindaco di Rignano, emise un'ordinanza contro la ludopatia che vietava "l’apertura di sale da gioco e di spazi per il gioco che siano ubicati in un raggio di 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili o altre strutture culturali, ricreative e sportive frequentate principalmente dai giovani, o da strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale".

Nel 2014 la battaglia del sindaco contro il gioco d'azzardo raggiunse un altro importante risultato: i circoli Arci di Troghi e Rignano tolsero le slot machine dai locali.

Il Sindaco di Rignano sull'Arno, Daniele Lorenzini, esprime la propria soddisfazione alla vigilia della consegna del premio: "Sono onorato che la mia Amministrazione sia stata proposta per questo premio, Rignano sull'Arno salirà sul palco insieme a due realtà importanti di questo paese come Bolzano e Napoli. La lotta al gioco d'azzardo è stato uno dei impegni principali per cui ho messo in campo, già dal 2013, tutte le potenzialità a mia disposizione per contrastarne la diffusione e gli effetti negativi che ne derivano. Da parte nostra ci siamo adoperati, fin da subito, anche nel periodo di 'vacatio legis' con una delibera che ha voluto dare un giro di vite sul territorio per prevenire la ludopatia. Nello specifico abbiamo vietato l’apertura di sale da gioco e di spazi per il gioco che siano ubicati in un raggio di 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili o altre strutture culturali, ricreative e sportive frequentate principalmente dai giovani, o da strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale. Un gesto civico doveroso che sono felice sia stato riconosciuto da un'importante associazione dei consumatori come il Codacons".


 

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