27.05.2012 h 13:39 di  Genny Pasquino

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"L'antenna di telefonia non è pericolosa", le rassicurazioni di Arpat e Asl durante l'assemblea pubblica richiesta dai cittadini

L'antenna non potrà essere spostata in quanto la pratica di autorizzazione è già conclusa. Recedere dagli impegni presi dal Comune comporterebbe ripercussioni legali da parte del gestore dell'impianto.
"L'antenna di telefonia non è pericolosa", le rassicurazioni di Arpat e Asl durante l'assemblea pubblica richiesta dai cittadini
Per i tecnici di Arpat e Asl non ci sono dubbi: il progetto dell'installazione dell'antenna in località Fatai non desta preoccupazioni perché rispetta tutte le disposizioni previste in materia. Ma è soprattutto sull'iter autorizzativo che i cittadini, organizzati in un Comitato spontaneo, hanno puntato il dito: "Non hanno considerato le posizioni della cittadinanza, soprattutto l'impatto psicologico che il progetto avrebbe potuto provocare".

La protesta dei cittadini di Pergine contro l'installazione dell'antenna di telefonia mobile è sfociata in un'assemblea pubblica che si è aperta con l'illustrazione del progetto da parte del responsabile dell''Ufficio tecnico comunale, a cui si sono aggiunti i chiarimenti degli esperti dell'Arpat e dell'Asl. Dai tecnici dei due organismi intervenuti sono emerse rassicurazioni e spiegazioni soprattutto per quanto riguarda la regolamentazione delle emissioni elettromagnetiche stabilite dalla normativa vigente in materia. In particolare, sulle norme di tutela che stabiliscono in maniera rigorosa e prudenziale i valori limite di esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici: un limite, quello in vigore in Italia, più basso di tutti i paesi Europei. E che anche questa nuova antenna dovrà rispettare.

Poi, la parola è passata ai cittadini. Organizzati in un Comitato che si è dato il nome "Per il bene comune", i residenti intervenuti hanno espresso, in modo particolare, una forte delusione per la mancanza di sensibilità dell'amministrazione comunale per non aver considerato, in primis, l'effetto impattante della nuova antenna sulla comunità: effetti psicologici, paure, preoccupazioni e timori per la propria salute; e anche economici, legati alla svalutazione degli immobili che, in presenza di stazioni radio base, subiranno svalutazioni significativi.

Un intervento apprezzato dal sindaco di Pergine Paola Prizzon. Che ha risposto aprendo un dialogo con il Comitato: "L'Amministrazione - spiega la portavoce dei cittadini - si è impegnata a destinare i proventi del canone di locazione dell'antenna al Bilancio partecipativo, le cui finalità saranno concordate con la popolazione e il Comitato per il Bene Comune, anzichè essere inclusi nel capitolo di Spese generali". 
 
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Data della notizia:  27.05.2012 h 13:39

 
 
 
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