19.08.2014  16:03

Pendolari, i disagi non vanno in ferie nemmeno ad agosto. Carrozze dimezzate, condizionatori in panne, e l'immancabile dirottamento sulla lenta

di Glenda Venturini
In questi giorni continuano, nonostante il periodo estivo, le segnalazioni dei pendolari del Valdarno. A bordo dei regionali il problema maggiore è quello della temperatura, spesso a causa di condizionatori mal funzionanti. Ma non mancano i ritardi, i dirottamenti sulla linea lenta, e i posti a sedere dimezzati


Non vanno in vacanza nemmeno ad agosto i disagi sui treni dei pendolari. E per coloro che tutti i giorni continuano a spostarsi dal Valdarno verso Firenze, le segnalazioni di disservizi sono quasi quotidiane. I problemi, a bordo, soo sempre gli stessi che accompagnano i pendolari praticamente tutto l'anno: ritardi con deviazioni sulla linea lenta, mancanza di posti, temperature insostenibili.

Sul regionale 3164, da ieri e per tutta la settimana, il numero delle carrozze aperte è dimezzato. Lo segnala una pendolare sul pèrofilo facebook del Comitato. "Quindi - commenta il portavoce Maurizio Da Re - sul 3164 carrozze dimezzate, da 12 a 6, e se nei prossimi giorni non si trova posto, si viaggia in piedi. Anche se Trenitalia, per contratto con la Regione, viene pagata e deve garantire tutte le 12 carrozze a disposizione". 

Sul 3165 condizionatore rotto su una carrozza, segnalato con un cartello corretto a mano (in originale parlava infatti di riscaldamento rotto, roba che di questi tempi non sarebbe stato un gran problema). Ovviamente i passeggeri si sono ammassati tutti nelle carrozze con l'aria condizionata, che erano dunque particolarmente affollate. 

Sempre ieri, segnalato anche il regionale 3166, delle 17 circa, che è stato dirottato sulla linea lenta: la tradizionale deviazione che i pendolari speravano di riuscire ad evitare, almeno d'estate. "Le minacce di Rossi non bastano per Ferrovie - ironizza Maurizio Da Re - altro che inchino, si continua ad andare sulla Lenta!".
Aggiornamenti
Più di una settimana fa
La replica del Comitato Pendolari Valdarno alla segreteria dell'assessore Ceccarelli
"Si ringrazia per la celere e pronta risposta. Si concorda che il treno 3164 Chiusi-Firenze, composto da 12 carrozze per complessivi 912 posti a sedere, con la chiusura di metà delle carrozze (indisponibilità dovuta probabilmente alla mancanza di personale di Trenitalia per il controllo delle 6 carrozze) non ha comportato disagi ai pendolari nei giorni scorsi, così vicini a ferragosto, ma potrebbe crearne nei prossimi giorni, con il progressivo rientro dalle ferie dei pendolari. E' inoltre da rilevare che il contratto di servizio vigente non prevederebbe la composizione garantita annualmente almeno nell'85% dei treni regionali controllati, come indicato nella risposta: la composizione si intende rispettata quando almeno il 98% dei treni controllati ha circolato con una offerta di posti uguale o maggiore all’85% di quella programmata. Supponendo che la recente ispezione, di cui si fa cenno nella risposta, difficilmente possa considerare l'infrazione in quel 2% di margine annuale consentito al gestore Trenitalia, si dovrebbe perciò intendere che per il caso del treno 3164 possano scattare le penali da parte della Regione nei confronti di Trenitalia".
Più di una settimana fa
La segreteria dell'assessorato regionali ai trasporti sulle segnalazioni
"In questi casi possiamo solo utilizzare gli strumenti che il contratto vigente prevede, girare il tutto al gestore per gli opportuni provvedimenti, nonché procedere nel confronto avviato con Trenitalia ed Rfi per cercare di porre rimedio ai problemi ormai risaputi. In particolare, sul 3164, nel corso di una recente ispezione sono state rilevate le 6 carrozze chiuse, ma anche le scarse presenze, che probabilmente sono alla base del provvedimento assunto dal gestore. Il contratto di servizio prevede che il gestore abbia un margine entro il quale assumere provvedimenti di questo genere. Superato questo margine (la formazione del convoglio prevista dal contratto deve essere garantita annualmente almeno nell'85% dei treni regionali, esclusi i 20 inseriti nella lista dei treni critici) scattano le penali, già applicate nel corso del 2013".

Cronaca

 
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