14.03.2017  09:33

Pd di Rignano commissariato a metà. I dem provano a ricucire con Lorenzini ed evitare il rischio primarie

di Eugenio Bini
Il partito, dopo l'auto-sospensione di Tiziano Renzi, sarà guidato da un coordinamento che lo traghetterà fino ad elezioni, con la supervisione del segretario metropolitano Incatasciato. Obiettivo: mantenere come candidato Lorenzini ed evitare di ripetere quanto accaduto appena un anno fa nella vicina Montevarchi


Tiziano Renzi con il sindaco di Rignano, Daniele Lorenzini

Finisce con un commissariamento a metà. Il Pd di Rignano prova a calmare le acque dopo giorno di forte tensione, con il caso Consip che è arrivato a lambire anche il Valdarno, e lo scontro tra il sindaco Daniele Lorenzini e il partito. 

La soluzione presa nell'assemblea di ieri sera, dopo l'autosospensione di Tiziano Renzi da segretario, è stata quella di affidare la guida a un coordinamento locale con la supervisione del segretario metropolitano Fabio Incatasciato, che ha aperto la riunione di ieri.

Dopo aver approvato un documento di sostegno all'ex segretario Tiziano Renzi, il messaggio che esce dall'assemblea è chiaro: ricucire con Lorenzini, sostenendo la sua candidatura sia che essa avvenga con il simbolo del Pd che senza come chiesto dal primo cittadino. Rimane da capire se questo sarà possibile dopo giorni di aspra contesa e reciproche accuse.

L'obiettivo del Pd è prima di tutto quello di scongiurare il ricorso alle primarie con il revival di quanto avvenuto un anno fa a Montevarchi: il sindaco uscente che scende in campo con una propria lista, spaccando l'elettorato, e il centrosinistra che alla fine perde le elezioni. 

 

Cronaca / Politica

 
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