28.11.2011 h 16:03 di  Glenda Venturini

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Parte il nuovo bando Piuss, per la riqualificazione del centro storico. Valore, 3 milioni e mezzo di euro

Comprende tre lotti, che oltre alla sistemazione delle vie del centro riguardano il recupero delle mura medievali e la costruzione del campo sportivo di Levanella. Oltre ai finanziamenti regionali, il comune intende pagare cedendo immobili pubblici come l'antistadio, o volumi edificabili. Sarà davvero appetibile per le aziende?
Parte il nuovo bando Piuss, per la riqualificazione del centro storico. Valore, 3 milioni e mezzo di euro
L'architetto Andrea Cipriani, il dirigente comunale che segue da anni il progetto Piuss, lo aveva annunciato poche settimane fa all'incontro pubblico promosso dall'Associazione Next: "Il bando relativo al centro storico sarà finanziato con la vendita dell'antistadio e con della superficie edificabile". Un modo per finanziare la quota che spetta al comune, come in ogni progetto che ha ottenuto i finanziamenti Piuss.

Resta da verificare se questo tipo di soluzione sarà considerata davvero interessante dalle imprese, e questo si potrà capire solo a bando chiuso, il 29 dicembre prossimo, contando le offerte presentate. Sperando che non finisca deserto, come peraltro è già successo a Montevarchi.

La formula del nuovo appalto prevede la suddivisione in tre lotti, per un valore totale di 3 milioni e mezzo di euro. Il primo lotto comprende la sistemazione di via Trento, via Marzia, via Cennano, via Trieste, piazza Varchi, piazza Magiotti con relativi vicoli, compresi di arredi urbani e attrezzature per il mwercato dell'artigianato e antiquariato. Costo, 2.650.000 euro. Il secondo lotto riguarda la ristrutturazione dell'ex sferisterio e delle mura medievali di via Trento, per 550.000 euro. Il terzo ed ultimo lotto, invece, non è relativo al centro ma alla costruzione del nuovo campo sportivo nella frazione di di Levanella. Costo previsto, 320.000 euro. 

Come saranno finanziati i 3 milioni e 520mila euro necessari? La Regione, come finanziamenti Piuss, verserà circa 1 milione e mezzo di euro. Un altro milione e mezzo, invece, sarà coperto dall'Amministrazione comunale con la vendita dell'antistadio, che comprende 2.900 metri quadrati di superficie lorda d'uso (Slu), che l'impresa potrà dunque utilizzare per realizzare nuovi insediamenti. Dei 2.900 metri quadri di Slu, però, circa 900 sono 'rinunciabili', cioè l'impresa può scegliere di non accettarli. In questo caso la stima del valore dell'antistadio nel bando scende da 1.500.000 euro a 1.100.000 euro. E i soldi che mancano?

L'Amministrazione ha deciso di preparare una sorta di listino di tre immobili comunali tra cui l'impresa può scelgiere quale preferisce avere come corrispettivo delle somme che mancano per coprire completamente il finanziamento dell'appalto. La lista comprende le ex carceri di piazza Vittorio Veneto (650.000 euro il valore stimato); il balcone sopra le logge di piazza Vittorio Veneto (200.000 euro); l'autostazione bus di viale Diaz (200.000 euro). 

Un meccanismo in parte complicato, sulla linea però dei tentativi fatti negli ultimi due o tre anni anche dalla precedente amministrazione. Perché aver ottenuto i soldi del Piuss è la faccia brillante della medaglia, ma poi c'è quella in ombra: la necessità, per il comune, di trovare i soldi per i cofinanziamenti. E quando di soldi non ce ne sono abbastanza, occorre studiare formule che consentano di attrarre l'attenzione delle imprese per non far saltare tutto. 
 
Edizioni locali collegate:  Montevarchi

Data della notizia:  28.11.2011 h 14:17      Ultimo aggiornamento:  28.11.2011 h 16:03

 

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  • Più di una settimana fa

    In merito si è espresso anche il movimento Prima Montevarchi. "Abbiamo molte perplessità sul bando. Prima di tutto, il valore degli immobili pubblici è determinato in alcuni casi sulla stima contenuta nel piano delle alienazioni ed in un altro, quello dell’antistadio, su quello attribuito alla SLU edificabile. Nel caso di quest’ultima struttura il valore relativo è stato determinato attribuendo alla SLU una valutazione di €. 550/mq che ci pare superiore ai prezzi del mercato immobiliare. Per quanto riguarda le attrezzature sportive di Levanella, il Regolamento urbanistico prescrive che l’intervento di realizzazione dell’impianto sia condizionata a quella preventiva o contestuale della cassa di espansione sul borro di Valdilago. Mentre per il recupero dell’ex sferisterio e delle mura medievali, anche qui il Regolamento Urbanistico lega l'intervento alla realizzazione delle casse di espansione sul borro della Dogana. Ebbene, la cassa di espansione di Valdilago è in corso di realizzazione, anche se sono intervenute criticità in corso d’opera che stanno imponendo la realizzazione di ulteriori strutture a difesa e consolidamento dell’adiacente linea ferroviaria il che, evidentemente, allunga i tempi di conclusione dell'opera, indispensabile per procedere con i lavori previsti nel bando. E per quelle sul Dogana, non ci risulta che la realizzazione sia iniziata. Nel programma dei lavori pubblici, se non andiamo errati, sono previste per un importo che assomma ad €. 1.542.000; per quanto ci risulta queste opere non hanno ad oggi neanche la progettazione definitiva. In sostanza, dunque, parte dei lavori oggetto dell’appalto non potranno iniziare per le condizioni sospensive inserite quali vincoli sovraordinati nel piano regolatore. Cosa accadrà allora? Si procederà con una sospensione dei lavori subito dopo la loro consegna? Quanto durerà questa sospensione? L’impresa che, eventualmente, si sarà aggiudicata i lavori accetterà senza colpo ferire una simile situazione o promuoverà azioni conseguenti? Ed inoltre, se i lavori subiranno ritardi, saremo in grado di rispettare le scadenze previste nel disciplinare PIUSS quale condizione per la concessione dei contributi?".

 
 
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