19.02.2014  09:48

Ospedale della Gruccia: Desideri incontra Viligiardi. Chiarita la questione di anatomia patologica. Il punto sui dieci anni di attività

di Monica Campani
Incontro tra il direttore generale della Asl8 e il presidente della conferenza dei sindaci. "Per i cittadini non cambierà niente". In dieci anni tanti i reparti aperti e potenziati. Risultati importanti raggiunti per la sanità territoriale. Altri nuovi investimenti previsti


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Data della notizia:  19.02.2014  09:48

Dopo le polemiche e i dubbi sul trasferimento di anatomia patologia dal monoblocco della Gruccia al San Donato di Arezzo il direttore generale della Asl8, Enrico Desideri, ha incontrato il presidente della conferenza dei sindaci, Maurizio Viligiardi. Chiariti i dubbi. Il punto sui dieci anni di attività dell'ospedale valdarnese.

A Viligiardi, che ha voluto l'incontro, il direttore Desideri ha spiegato che lo spostamento dell'unità non porterà cambiamenti per i cittadini ma che ci saranno importanti miglioramenti per il Valdarno.

"Il progetto non prevede la chiusura dell’anatomia patologica dell’ospedale di Santa Maria alla Gruccia, ma una riorganizzazione delle funzioni che destina nel Valdarno il centro per gli screening oncologici di tutta la provincia e i controlli di routine di anatomia patologica destinati all’ospedale San Donato. Peraltro, in Valdarno rimarranno, esattamente come adesso, i professionisti necessari per la diagnostica intraoperatoria: durante le sedute si potranno esaminare i tessuti per dare ai chirurghi tutte le risposte di cui necessitano. Nella seconda metà del 2014 partirà un progetto di tele patologia per trasmettere gli esami a distanza ed ottenere così una “second opinion” sia a livello aziendale che con altri centri collegati in Italia e fuori: una grande ulteriore garanzia".

"Dal Valdarno saranno trasferiti ad Arezzo quelle parti di laboratorio che servono non per le urgenze, ma per l’attività programmata. Esattamente come avviene oggi per gli esami di sangue e urina. Ma questo consentirà di realizzare (per dimensione e risorse umane) ad Arezzo un centro che presto farà avviare anche l’attività di caratterizzazione molecolare, fondamentale per valutare i giusti farmaci nei tessuti colpiti da tumore: un’attività che in Italia hanno solo una ventina di centri  e garantirà ai pazienti della Asl, che si trovino in Valdarno o altrove è la stessa cosa, di avere un servizio di altissima specializzazione e qualità".

Nell'incontro, poi, il direttore generale della Asl8 ha fatto il punto sui dieci anni di attività del monoblocco sottolineando quanto l'ospedale della Gruccia rappresenti un'eccellenza per il territorio a cominciare dalle realtà attivate sinora: il centro oncologico, il centro di radioterapia, il nuovo pronto soccorso, il centro per il pavimento pelvico e quello per la proctologia e la senologia, il primo hospice provinciale, per un investimento complessivo che supera ampiamente i 10 milioni di euro.

Poi il ruolo del territorio con l'attivazione delle Case della Salute, delle cure intermedie e domiciliari, dell’odontoiatria, delle cure primarie, dell’assistenza continuativa sulle 24 ore, fino alla nuova organizzazione del 118. Senza dimenticare il centro di riabilitazione, risanato e trasformato in centro di riferimento di area vasta, riconosciuto come struttura di eccellenza regionale.

Il direttore Desideri ha anche anticipato novità:

"Sono in corso nuovi importanti investimenti: è stata avviata la gara per l’acquisto di una nuova risonanza magnetica, banditi i concorsi per i primari di Medicina interna e Medicina d’urgenza, reperiti due medici per il pronto soccorso che era sotto organico, qui sarà trasferita la gestione complessiva degli screening oncologici a livello provinciale, prossima l’apertura del Modica, struttura per le cure intermedie con posti letto destinati a gestire i pazienti in uscita dai ricoveri e non ancora “pronti” per il domicilio". Prossimi anche una serie di progetti che faranno del Valdarno un punto di riferimento in specialistiche chirurgiche, della telemedicina. Infine con le Università di Firenze e Siena la ASl8 sta lavorando ad un progetto per un centro regionale finalizzato alla preparazione di medici e di altre figure professionali, da collocare in Valdarno.

Nell'incontro è stato fatto il punto anche sulle questioni ancora da risolvere come quella delle liste di attesa. In questo senso Desideri ha annunciato un progetto regionale con nuove risorse per l’abbattimento delle liste di attesa: "ma bisogna lavorare – è stato sottolineato – sull’appropriatezza delle richieste, sulla qualità delle prescrizioni: sia per evitare esami inutili e a volte dannosi, sia per un impiego più coerente delle risorse". 

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