19.09.2018  11:15

Ospedale da mesi senza medico del lavoro, i Cobas: "Grave mancanza, non si scherza sulla salute dei lavoratori"

di Glenda Venturini
Si tratta del medico competente per la sorveglianza sanitaria e la sicurezza sui luoghi di lavoro: da alcuni mesi, spiegano i rappresentanti sindacali, il medico assegnato ai due ospedali di Ponte a Niccheri e Serristori "ha cessato il proprio rapporto di lavoro senza che la Direzione Sanitaria Aziendale abbia provveduto alla sua sostituzione"


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Data della notizia:  19.09.2018  11:15

Manca ancora il medico competente per la sorveglianza sanitaria sui luoghi di lavoro, all'ospedale Serristori di Figline. Manca anche al Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri e in generale nell'area fiorentina sud est: perché il medico incaricato, da alcuni mesi, ha cessato il suo rapporto di lavoro e non è mai stato rimpiazzato dalla Asl.

Una situazione grave, secondo i delegati Cobas, che spiegano: "La normativa in materia in materia di sicurezza e salute sul lavoro ha conferito un ruolo di  grande importanza all’interno di ogni azienda alla figura del medico competente: la medicina del lavoro si occupa di prevenire, diagnosticare e curare le malattie causate dalle attività lavorative, valutando il rischio professionale associato a specifiche mansioni. Il medico competente sottopone i lavoratori ad accertamenti clinici e ha la giusta competenza per riuscire ad evitare conseguenze gravi per la salute dei dipendenti". 

Insomma, una figura chiave anche per chi lavora in una struttura ospedaliera e ha a che fare con strumenti e sostanze i cui effetti devono essere monitorati. "La sorveglianza sanitaria - aggiungono i Cobas - mira al mantenimento del benessere psicofisico del lavoratore e dovrebbe essere l’obiettivo principale di qualsiasi datore di lavoro. Invece da mesi il medico competente assegnato a Serristori, Osma e territorio sud-est ha cessato il proprio rapporto di lavoro senza che la Direzione Sanitaria Aziendale abbia provveduto tempestivamente alla sua sostituzione, nonostante le nostre ripetute segnalazioni in merito. È una inadempienza datoriale, che mette in crisi il sistema". 

Oggi la carenza del medico competente è compensata dalla presenza del Direttore SOS della Medicina Preventiva Aziendale che, spiegano i Cobas, "nonostante sia gravato da numerosi impegni, data la sua attività in azienda, supplisce in qualche modo a tale carenza, non potendo comunque assolvere a pieno alle necessita dei due presidi e sul territorio". Per i delegati dei lavoratori, questa situazione è inaccettabile perché viene "interrotta e messa in crisi la sorveglianza sanitaria nei due presidi ospedalieri e nel territorio sud-est". 

L'appello dei delegati Cobas al dottor Gori, Direttore Sanitario della Asl, è "che si provveda senza alcun indugio ad una nuova nomina del medico competente, dato che non si può lasciare gli Ospedali di Ponte a Niccheri, Figline e il vasto territorio della sud-est senza questa figura. Sulla salute e sicurezza  non accettiamo nessun risparmio e nessuna superficialità gestionale: non si scherza sul diritto alla salute dei lavoratori". 

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