29.07.2015  09:54

Ora anche i Jazz fuori dalla Direttissima, "vietati in via cautelativa su linee oltre i 200 km/h". Trenitalia li aveva già sospesi dall'incidente del 20 luglio

di Glenda Venturini
Il divieto sancito dall'ANSF il 23 luglio, tre giorni dopo l'incidente nella galleria del San Donato, con un porta volata via da un treno Jazz. Conferme anche dalla risposta all'interrogazione parlamentare presentata in merito: "In via precauzionale, l'accesso dei convogli Jazz alla linea Direttissima è stato temporaneamente sospeso"


Dopo i Vivalto, anche i Jazz ora sono vietati sulla Direttissima. In via cautelativa e provvisoria (in attesa di ulteriori elementi), l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria ha emesso il 23 luglio scorso, tre giorni dopo l'incidente della porta staccata dentro la galleria del San Donato, una nota che stabilisce che le "imprese ferroviarie [...] non devono utilizzare i convogli della famiglia Coradia Meridian, denominati talvolta 'Jazz', su linee la cui velocità massima al rango più elevato è superiore a 200 km/h"

Sempre il 23 luglio scorso, tra l'altro, il sottosegretario alle infrastrutture e ai trasporti Umberto Del Basso De Caro aveva risposto in questi termini all'interrogazione sulla sicurezza dei trasporti ferroviari, presentata da Segoni e Artini (e altri) in seguito all'episodio della porta sul Jazz: "In merito a quanto accaduto il 20 luglio scorso al treno Regionale 3171, Ferrovie dello Stato Italiane riferisce che l'arresto del convoglio tra Rovezzano e San Donato è stato determinato dalla perdita dell'anta di una delle porte di accesso, immediatamente segnalata dai sistemi di sicurezza di bordo". 

"FS evidenzia che l'incidente è il primo di questa tipologia verificatosi su un convoglio del tipo Jazz, le cui dinamiche e modalità non sono assimilabili a quelle relative agli altri incidenti. Al riguardo, Trenitalia ha subito nominato una Commissione di inchiesta, che ha già iniziato le proprie attività per accertare le cause dell'inconveniente; nel contempo, sono in corso verifiche e controlli anche da parte del costruttore". 

"In via precauzionale - aveva aggiunto il sottosegretario - l'accesso dei convogli Jazz alla linea Direttissima è stato temporaneamente sospeso. Al riguardo, l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie informa di aver provveduto a richiedere a Trenitalia una relazione dettagliata sull'evento, i provvedimenti urgenti adottati per evitare che l'evento possa verificarsi nuovamente e se i veicoli appartenenti alla medesima famiglia siano stati già interessati da problematiche assimilabili a quelle rilevate nell'evento in esame. Inoltre, l'Agenzia riferisce di aver inviato proprio personale in loco per un primo sopralluogo ma si riserva di fornire ulteriori notizie poiché al momento, vista la scarsità di elementi disponibili, è prematuro esprimere un primo giudizio in quanto possono essere valide più ipotesi riguardo l'accaduto". 

"Sulla vicenda - concludeva la risposta all'interrogazione parlamentare (qui il testo completo) - è intervenuta anche la Direzione generale per le investigazioni ferroviarie e marittime del MIT, che riceveva un primo rapporto informativo da parte di RFI. Sulla base delle informazioni fornite, gli uffici del MIT, nonostante l'assenza dell'obbligo di investigazione in quanto evento non classificabile come incidente grave [...] si sono comunque attivati con il gestore dell'infrastruttura per ulteriori approfondimenti sulla dinamica dell'accaduto. Quanto alle possibili interferenze tra i nuovi treni Jazz e i treni ad alta velocità, con particolare riferimento al loro passaggio nella galleria di San Donato, appare ad oggi prematuro fornire indicazioni tecniche o stabilire le cause che hanno determinato il distacco della porta del treno". 
 

Cronaca

 
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