Nuova ordinanza provinciale per la sospensione di prelievi dai corsi d’acqua. La situazione idrica continua a preoccupare
Dopo i provvedimenti predisposti dalle amministrazioni comunali, anche la Provincia di Arezzo torna nuovamente a emanare un’ordinanza per vietare di attingere acqua per uso irriguo e non solo dai corsi del territorio di competenza. Il prolungarsi della crisi idrica di questo periodo continua a creare allarme
Dopo le varie ordinanze di divieto di attingere acqua per usi extra quotidiani emanate dalle amministrazioni comunali, la Provincia di Arezzo ha ribadito con un nuovo documento “la sospensione delle autorizzazioni di attingimento e di concessione per uso irriguo e per tutti i restanti usi da corsi d’acqua superficiale” del territorio provinciale.
L’ordinanza al momento è in vigore fino al 2 settembre compreso ed esclude solamente il fiume Tevere a valle dell’invaso di Montedoglio e del canale Battagli. La causa è ovviamente la prolungata siccità in questo periodo estivo, che comporta una situazione di criticità sia per la vita acquatica nei torrenti, sia per l’approvvigionamento idropotabile.
Il provvedimento mira a cercare di preservare ulteriormente la risorsa idrica piuttosto esigua. Sono esclusi dalla sospensione le autorizzazioni per usi civili, i prelievi da invasi o laghetti irrigui, le concessioni e autorizzazioni per usi termoelettrici, per l’allevamento di bestiame e per i vivai forestali di specie a carattere sperimentale.