29.03.2021  09:39

"Noi non siamo vaccinati": il messaggio dei volontari Anpas. "Non una lamentela, ma una forte presa di coscienza"

di Glenda Venturini
I volontari Anpas del territorio fiorentino, tra cui anche i gruppi del Valdarno: "Siamo pienamente consapevoli che ci sono persone fragili e anziani che hanno bisogno del vaccino più di noi. Il volontariato non vuole né tirarsi indietro né passare avanti a nessuno: ma vuole continuare a essere il motore della solidarietà in tranquillità"


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Data della notizia:  29.03.2021  09:39

Il mondo del volontariato ancora in attesa di un vaccino, per larga parte. Un grido d'allarme che nei giorni scorsi era stato lanciato dalle Misericordie della Toscana, e che oggi viene ribadito dall'Anpas della Zona Fiorentina, e rilanciato anche dalle associazioni del volontariato del Valdarno, come ad esempio il Gaib.

"Da un anno a questa parte - si legge nel messaggio - la macchina del volontariato si muove a ritmi frenetici e costanti per fornire assistenza e supporto alla popolazione. Sappiamo che questa pandemia ha preso tutti alla sprovvista, difatti l'impreparazione, l'insicurezza, la paura e lo spavento iniziali sono stati la sfida più grande anche per noi volontari del sanitario e della protezione civile. Ma ci siamo guardati negli occhi per farci coraggio, abbiamo attinto al nostro spirito di solidarietà e abbiamo continuato a salire sulle ambulanze, a portare medicine, spese, alimentari e mascherine alle persone chiuse in casa, a montare e presidiare tende per proteggere i pronto soccorso, a mettersi a disposizione del sistema sanitario affinché sempre più cittadini potessero usufruire dei tamponi".

"Oggi abbiamo sicuramente una preparazione maggiore ma non riusciamo ancora a svolgere le nostre mansioni con serenità perché non siamo vaccinati. Questo non vuole essere un appello, perché non sappiamo neanche a chi appellarsi, tante sono le figure istituzionali che seguono il piano vaccinale. Questo non vuole neanche essere una lamentela, perché siamo pienamente consapevoli che ci sono persone fragili e anziani che hanno bisogno del vaccino più di noi. Questo vuole essere però una presa di coscienza forte e chiara che tutti noi dobbiamo assumere perché il volontariato non vuole né tirarsi indietro né passare avanti a nessuno. Il volontariato vuole solo continuare a essere il motore della solidarietà in tranquillità, e questa tranquillità sarà raggiunta soltanto quando si vaccineranno i volontari", conclude il messaggio di Anpas. 

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