19.12.2012  18:00

Nessuna deroga alla chiusura, il comune di Bucine continua la protesta: “Chiuderemo i conti correnti presso Poste Italiane”

di Federica Crini
Non si placa la polemica sulla chiusura degli uffici postali di alcune piccole frazioni. Il Direttore Provinciale di Poste Italiane ha confermato la decisione in un incontro con il sindaco Testi e gli abitanti di Pietraviva. Chiesta dal Presidente Rossi una proroga per gestire questa delicata fase, ma non è stata accettata. Ecco quindi la dura presa di posizione dell’amministrazione di Bucine


Continua la protesta dell’amministrazione comunale Bucine contro la chiusura dell’ufficio postale di Pietraviva, già diventata esecutiva da martedì scorso, giorno in cui il sindaco Testi e una delegazione di cittadini hanno incontrato il Direttore Provinciale di Poste Italiane. Nonostante l’opposizione dell’amministrazione e dei residenti della frazione, che avevano anche raccolto le firme, la decisione presa non sarà modificata in alcun modo.
 
Anche il Presidente della Regione Enrico Rossi si era schierato contro la chiusura, chiedendo anche 100 giorni di proroga per organizzare dei servizi sostitutivi nei paesi interessati: in particolare si tratta di un progetto, “Ecco fatto!”, che prevede l’apertura di sportelli al cittadino per sostituire in parte il servizio che è stato tagliato. Anche se, per esempio, la riscossione della pensione, una delle necessità maggiori per le persone anziane, potrà essere effettuata solo negli uffici postali e non delegata.
 
La proroga non è stata concessa e il sindaco Testi continua a manifestare il proprio disappunto con una nuova azione: la chiusura dei conti correnti che il comune ha presso Poste Italiane, con l’invito alle altre amministrazioni comunali coinvolte nel problema a fare altrettanto. “È inaccettabile che chi ha la gestione di un servizio pubblico a livello nazionale di tale importanza possa parlare di rami secchi ed escludere dal servizio parti del nostro territorio”.
 

Cronaca / Politica

 
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