"Negano pochi soldi alle imprese del territorio ma pagano profumatamente un colosso internazionale dai floridi bilanci"
Il Pdl di Terranuova critica la delibera del 3 luglio con la quale l'amministrazione ha deciso di non erogare pagamenti oltre i 3.000 euro alle aziende della zona, ma di dare 48.000 euro alla Cpl Concordia di Modena. All'interrogazione presentata dalla consigliera Fuccini "l’amministrazione ha risposto che c’è un errore e che la soglia è in realtà fissata a 5mila euro".
"Ha scelto di negare i pagamenti oltre i 3mila euro alle aziende del territorio, ma di conferire 48mila euro alla
CPL Concordia, un colosso internazionale cooperativo multi utility che opera in dieci paesi europei, in Africa, Sudamerica e Asia, con 1500 addetti e 80 società", il Pdl di Terranuova attacca l'amministrazione comunale e
la delibera del 3 luglio con la quale si stabilisce un tetto minimo per i pagamenti alle aziende della zona ed una somma da erogare, invece, ad una realtà del modenese.
"Nella delibera 116 del 3 luglio scorso – afferma il Pdl – l’amministrazione ha giustificato questa scelta affermando motivazioni solidaristiche verso la CPL Concordia che, avendo sede nel modenese, si trova nell’area colpita dal terremoto della fine del maggio scorso. Lodevole. Peccato che la cooperativa in questione non paia proprio un’impresa bisognosa prostrata dal sisma, dal momento che proprio da una nota aziendale pubblicata sul sito ufficiale della cooperativa si evince che il bilancio 2011 sia stato chiuso con un valore della produzione pari a 388 milioni di euro, in aumento rispetto ai 282 milioni del 2010 con una delle migliori performance degli ultimi quindici anni. Insomma, qui la solidarietà appare più politica verso la cooperativa, piuttosto che reale. E a rimetterci sono le imprese del territorio, in gran parte piccoli artigiani, che si vedono invece bloccare i pagamenti oltre i 3mila euro".
Alla interrogazione della consigliera Albarosa Fuccini, continua il Pdl, "l’amministrazione ha risposto che c’è un errore e che la soglia è in realtà fissata a 5mila euro", anche se nella delibera risulta scritta la somma di 3.000 euro.
"Ora – incalza il Pdl – al di là delle considerazioni sulla precisione amministrativa che si desume da questo balletto di cifre, resta il fatto che in questo modo si è scelto deliberatamente di penalizzare i nostri piccoli artigiani, aziende locali che quotidianamente fanno i conti con la crisi e le strettoie per l’accesso al credito. I 48mila euro che andranno alla CPL Concordia avrebbero potuto soddisfare più di un fornitore locale, regalando una boccata d’ossigeno all’economia di zona. E meno male che la maggioranza comunale non fa che proclamare la propria attenzione alle problematiche economiche del nostro territorio".