05.12.2015  20:10

Nasce Valdarno No-Slot, il filo rosso della lotta al gioco d'azzardo e alle ludopatie unisce l'intera vallata

di Glenda Venturini
Il gruppo #ValdarnoNoSlot è già al lavoro: composto da consiglieri di maggioranza e opposizione, sindaci, rappresentanti della politica di tutto il Valdarno, accomunati dalla particolare sensibilità alla piaga del gioco d'azzardo. Pronta una mozione da portare in tutti i Consigli, si punta sulla prevenzione ma anche sul contrasto alla diffusione delle slot machines


"Mamma non posso andare a chiamare babbo, ora: lo sai che quando gioca alle macchinette non vuole essere disturbato". È stata questa frase, pronunciata da una bambina fuori da un locale del Valdarno, a spingere Francesco Sottili, consigliere comunale di maggioranza a Figline e Incisa, ad impegnarsi sul fronte della lotta alle ludopatie. "Perché prima ancora che un problema sociale, con costi altissimi, quello del gioco d'azzardo è un fenomeno che mette in crisi le famiglie, e arriva anche a disgregarle", ricorda Giovanni Rossi, assessore al sociale del comune di Montevarchi. 

Insieme a loro due, nel gruppo di lavoro #ValdarnoNoSlot, sono in moltissimi: rappresentati della maggioranza, dell'opposizione, sindaci, assessori, esponenti a vario genere del mondo politico valdarnese, sia aretino che fiorentino. Hanno in comune una particolare sensibilità a questo delicatissimo tema, e hanno deciso di unire le forze: "Perché un comune ha pochi strumenti per combattere la diffusione del gioco d'azzardo, ma 13 comuni insieme possono fare molto di più: sommare gli sforzi, impegnarsi anche economicamente, collaborare per la prevenzione e per diffondere una cultura di condanna al gioco d'azzardo". 

I numeri diffusi nei giorni scorsi sono impressionanti. E calcolando che si rtiferiscono solo ai primi sei mesi del 2015, e sommandoci anche i numeri delle videolottery e del gioco on line, si può stimare che i valdarnesi 'scommettano' ogni anno più di 53 milioni di euro: cifre enormi, per un territorio di circa 130mila abitanti (contando tutti: compresi i minorenni), e che rappresentano all'incirca l'intero bilancio annuale dei due comuni più grandi, Montevarchi e Figline e Incisa. Sono questi due, tra l'altro, i comuni che avevano tentato un approccio di tipo economico per combattere la diffusione delle slot: fissando con una modifica ai regolamenti comunali alcuni sconti per i bar e i locali che vi rinunciavano. 

"Non ha funzionato, però: nessuno ne ha fatto richiesta. E sono almeno due i motivi - hanno spiegato i componenti del gruppo di lavoro - da una parte, le pesanti penali che vengono applicate a chi toglie gli apparecchi prima della naturale scadenza dei contratti; e dall'altra, la difficoltà dei locali a rinunciare a questi introiti". Che non si compensano con piccoli sconti sulle tasse comunali. "E allora bisogna lavorare sulla cultura, sulla condanna sociale al gioco d'azzardo: e personalmente - ha commentato Enzo Brogi, che partecipa al gruppo ValdarnoNoSlot - vorrei vedere sparire slot e videopoker prima di tutto dai circoli, di ogni tipo, che in Valdarno sono il primo luogo di aggregazione sociale e che dovrebbero far propri i principi della lotta alle ludopatie". 

Ora, intanto, nelle istituzioni valdarnesi si riparte con una mozione che sarà portata in tutti i consigli comunali: perché esprimere una posizione compatta di vallata, in 13 comuni, avrebbe un peso maggiore in Regione e, magari con l'aiuto dei parlamentari locali, anche al Governo. Alla Toscana si chiede prima di tutto di emettere i regolamenti attuativi della legge del 2013 che contrasta il gioco d'azzardo, e che finora purtroppo non è mai entrata effettivamente in funzione; ai comuni si chiede invece di lavorare insieme per regolamenti sulle sale da gioco, per campagne di comunicazione sulla prevenzione, per collaborare con i Sert per curare i ludopatici; ma si propone anche la creazione di un logo "NoSlot" che identifichi i locali valdarnesi che si schierano contro il gioco d'azzardo. 

Per presentare il lavoro del gruppo, confrontarsi sulla situazione attuale e presentare i dati relativi alla diffusione del gioco d'azzardo in Valdarno, giovedì 10 dicembre all'aula magna di Geotecnologie a San Giovanni, a partire dalle 16,30, si terrà il convegno "Non giochiamoci la vita". 

Cronaca / Economia / Sociale

 
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