14.04.2012  14:39

Nasce il Comitato Ferdinando Panciatichi Ximenes d'Aragona. Obiettivo: ridare un nuovo futuro al Castello di Sammezzano

di Glenda Venturini
Il Castello di Sammezzano, a Leccio, è il più importante esempio di architettura orientalista in Italia. In pochi però lo conoscono o lo hanno visitato: chiuso da vent'anni, oggi è di proprietà di una società italo-inglese, e solo occasionalmente viene aperto al pubblico. Il nuovo Comitato, appena fondato, cercherà di promuoverne la conoscenza e valorizzarne la ricchezza storica, in vista del centenario della nascita di Ferdinando Panciatichi, colui che lo ha realizzato...


È una storia recente difficile, quella del Castello di Sammezzano, a Leccio; da venti anni, infatti, è chiuso al pubblico, in attesa di un piano di recupero che lo restituisca agli antichi splendori. Passato da hotel di lusso nel secondo dopoguerra, ha in seguito subìto interventi di restauro per poi finire in sostanziale abbandono.

Oggi appartiene ad una società italo-inglese, la “Sammezzano Castle Spa”, che l'ha acquistato all'asta ormai più di dieci anni fa. Ma i lavori sono costosi, e per il momento resta chiuso. Tanto che sono pochi, ormai, i valdarnesi ad averlo visitato e a ricordare lo splendore e la particolarità dell'esempio più importante di architettura orientalista che l'Italia possieda. 
 
Nel corso degli ultimi anni, grazie ad una collaborazione tra la proprietà e le società di volontariato di Leccio, è stato eccezionalmente riaperto al pubblico in occasione di feste del paese, come la Sagra di Penco o la corsa podistica che attraversa il Parco, la Marniatona: occasioni che hanno registrato il tutto esaurito, con visite da tutta Italia. La prossima è in programma il 20 maggio: anche Valdarnopost sarà presente, per documentare lo stato in cui si trova oggi il Castello. 
 
Intanto, però, qualcosa si muove. Proprio da Leccio, e dall'iniziativa di un gruppo di appassionati, è nata l'idea di fondare un Comitato dedicato alla persona che lo ha realizzato: Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona. Nato a Firenze il 10 marzo 1813 (e il prossimo anno se ne celebrerà il centenario dalla nascita), il Marchese è stato (senza laurea) architetto, ingegnere, botanico (nel 1864 acquistò la prima sequoia del parco, pagandola ben 224 Lire), bibliofilo, imprenditore, politico e intellettuale poliedrico, oltre che grande mecenate.
 
In oltre quaranta anni della propria vita il Marchese Ferdinando ha pensato, progettato, finanziato  e realizzato il Castello di Sammezzano; un’opera poco compresa e spesso giudicata, specialmente all'epoca, con sufficienza da chi non ne capiva il senso. Oggi, l'idea di avere nel territorio reggellese una simile ricchezza poco conosciuta ha spinto un gruppo di cittadini, guidati da Massimo Sottani, a costituire questo Comitato. 
 
"Il 10 marzo 2013 - spiega il gruppo dei fondatori del Comitato - saranno duecento anni dalla nascita di Ferdinando Panciatichi; celebrare questa ricorrenza potrà essere l’occasione per approfondire la conoscenza del Castello di Sammezzano e di una personalità importante che ha vissuto con intensità il proprio tempo. I messaggi che ha fuso nei colori e nelle forme fantasmagoriche del Castello sono di incredibile modernità ed attualità: funzione della bellezza e dell’architettura, rapporti tra Oriente e Occidente, decadenza della politica, rivendicazione della libertà e della dignità dell’ uomo...".
 
Scopo del Comitato è quello di organizzare, insieme alla proprietà, alle istituzioni, ad altre associazioni culturali e di volontariato, e anche ad aziende e privati, una serie di iniziative volte a celebrare degnamente la ricorrenza. "Già molte personalità importanti si sono dichiarate disponibili a collaborare - spiegano ancora i fondatori - naturalmente il comune di Reggello, ma anche il comune di Firenze, dove il Marchese è stato consigliere, ma anche Kirsten Aschengreen Piacenti, Direttrice del Museo Stibbert, il Professor Franco Cardini, il Professor Franek Sznura, il “leccese” Lorenzo Becattini, Presidente di Toscana Energia e tanti tanti semplici cittadini che in ogni occasione dimostrano il loro attaccamento a Sammezzano".
 
"L’interesse però non è solo o prevalentemente accademico: promuovendone la conoscenza, infatti, speriamo di poter contribuire, per quanto a noi possibile, a far ritrovare un 'fantastico', o almeno degno, futuro al Castello di Sammezzano". 

I Soci oromotori sono stati: Massimo Sottani (Presidente), Simonetta Alberti (Vice presidente), Ester Bulli (cassiere); Angelo Arnetoli; Gianni Simonti; Renzo Rosati. Il 21 aprile si terrà la prima assemblea dei soci presso i locali della biblioteca di Reggello, dalle ore 10,30 alle 12,00, in occasione della quale sarà possibile, per chi lo desideri, iscriversi al Comitato. 

Cultura

 
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