14.03.2017  17:56

Nasce Alia, nuovo gestore in Ato Centro: ma ancora non c'è la firma sul contratto. Mugnai: "Situazione che ci penalizza"

di Glenda Venturini
Figline e Incisa, insieme a Rignano, dovrà passare dalla gestione di Aer a quella di Alia Servizi Ambientali Spa: ma i tempi non sono certi, e in consiglio comunale la sindaca Mugnai e l'assessore Tilli hanno tracciato il quadro. "Senza investimenti sui servizi, cresce ancora la quota di indifferenziata e quindi la tariffa. Non possiamo più aspettare in questo limbo". Approvato comunque il piano di Aer per il 2017 ma senza il voto di due consiglieri di maggioranza


commenti

Data della notizia:  14.03.2017  12:01  /  Ultimo aggiornamento:  14.03.2017  17:56

Alia Servizi Ambientali Spa è nata ufficialmente ieri, 13 marzo 2017: è la nuova società di servizi ambientali che fonde insieme le società Asm di Prato, Cis di Montale, Publiambiente di Empoli e Quadrifoglio di Firenze. Si occuperà della gestione dei rifiuti in 49 comuni di Ato Toscana Centro, e, come previsto dal bando, anche nel territorio di Figline e Incisa e di Rignano, oggi serviti da Aer.

I tempi del passaggio, però, sono sostanzialmente ignoti. "Già abbiamo perso mesi in questa procedura - ha ricordato in Consiglio comunale la sindaca di Figline e Incisa, Giulia Mugnai - in più, ancora, non è stato firmato il contratto di servizio. Una situazione inaccettabile per noi che avevamo già fatto una scelta precisa, quella di andare verso la nuova gestione, e che siamo rimasti invece bloccati in una situazione che ci penalizza e basta".

Figline e Incisa, così come Rignano, restano infatti per ora nel 'limbo' della gestione di Aer, società che ad oggi non ha deciso di confluire in Alia. Ma questo comporta una programmazione a brevissima scadenza, senza la possibilità di chiedere investimenti precisi sul territorio e di vedere così risultati concreti sul fronte delle performance. Detto in altri termini, mentre questa situazione non si sblocca, il comune di Figline e Incisa registra volumi crescenti di rifiuti indifferenziati, e quindi cresce la tassa sul conferimento e l'indennità di disagio: costi che ricadono in bolletta. 

Lo ha sottolineato anche l'assessore Lorenzo Tilli: "Questa situazione ha bloccato negli ultimi anni ogni tipo di investimento. Non abbiamo potuto attivare, sull'abitato di Figline, alcuna politica per promuovere la raccolta differenziata, che fosse l'e-gate come è a Incisa o il porta a porta come a Matassino. E così la quota di indifferenziato a livello comunale è in crescita, con il risultato che si paga di più". 

"Purtroppo non abbiamo strumenti per agire - ha aggiunto Giulia Mugnai - quello che chiediamo a gran voce è che Aer decida finalmente di entrare in Alia. Ma se questo non avvenisse, saremmo costretti a uscire da Aer al momento in cui il nuovo gestore entrerà in servizio, e quindi Aer perderebbe il 25% del suo fatturato". Di fatto, si perderebbe ogni equilibrio di bilancio nella società. "Saremmo costretti a dichiararla non più strategica e abbandonarla, chiedendo di riavere indietro le quote associative che ancora ci devono", ha spiegato Mugnai rispondendo alle sollecitazioni dei consiglieri di opposizione. "Per noi la situazione attuale è inconcepibile". 

Alla fine i punti relativi al piano presentato da Aer per il 2017 sono stati approvati dal consiglio comunale solo con i voti di parte dei consiglieri di maggioranza: hanno votato contro, infatti, i consiglieri pd Massimiliano Morandini e Sandro Sarri. 

Aggiornamenti
Più di una settimana fa
Il capogruppo del Pd, Francesca Farini
"Con senso di responsabilità ma con grande amarezza e criticità il partito democratico si è preso carico di approvare la tariffa 2017 a copertura del servizio erogato nel 2016 per non gravare il costo sulla fiscalità generale. Il Piano Finanziario di Aer, infatti, prevede anche per quest’anno un aumento dei costi, senza prevedere un programma di investimenti, che sono necessari e non più rinviabili: per la qualità del servizio, per i risultati della raccolta differenziata (sia in termini economici che ambientali), per i soldi dei cittadini. La gara per l’individuazione del soggetto unico per il servizio di gestione dei rifiuti promossa da Ato Toscana Centro ormai nel lontano 2012 e il cui percorso vede la presenza anche del nostro Comune insieme a tutti quelli della Città Metropolitana di Firenze e delle Province di Prato e Pistoia, non ha ancora visto la parola “fine”: l’aggiudicazione definitiva non è stata ancora seguita dalla firma del contratto di servizio". Francesca Farini continua: "In attesa dell’espletamento delle procedure, non si ritengono più sostenibili le ripercussioni dei mancati investimenti che l’azienda Aer ha bloccato ormai 3 anni fa, limitandosi a gestire l’ordinario e fatturando di conseguenza senza il ben che minimo investimento. La Tari 2017 è ben oltre i 4,5 milioni di euro. I cittadini e le imprese che sostengono ogni anno tale spesa hanno il diritto di ricevere un servizio di qualità che non sia soltanto gestione dell’oggi ma che guardi ad un futuro fatto di raccolta differenziata di qualità, rispetto degli obiettivi regionali, nazionali e europei che se non raggiunti portano a ulteriori imposizioni fiscali e quindi aggravio dei costi. Questo consiglio comunale ha espresso, nei mesi scorsi, la volontà di far confluire Aer Spa nel nuovo soggetto unico. Anche tale sollecitazione non ha poi avuto riscontri tangibili. Il Gruppo di maggioranza del Partito Democratico esprime profonda preoccupazione per i ritardi che continuano ad accumularsi in merito a quanto descritto, denuncia come non più ricevibili piani finanziari aziendali che prevedono aumento dei costi senza investimenti e chiede ad Aer di comportarsi come il gestore dei servizi di questo comune con il dovuto rispetto dei cittadini che pagano per avere un servizio efficiente a prescindere dalle logiche economiche di ritorno di investimenti che non dovrebbero essere l unico elemento di incentivo di un azienda a partecipazione pubblica"
Più di una settimana fa
M5S: "Ennesimo salasso per i cittadini, il costo di gestione dei rifiuti aumenta. Preoccupanti le dichiarazione del Sindaco Mugnai"
"Purtroppo - è il commento del Capogruppo 5 Stelle Naimi - ci troviamo ancora una volta a dover riscontrare un aumento del costo di gestione dei rifiuti nonostante il servizio sia tutt’altro che migliorato. Anno dopo anno i costi aumentano arrivando dal 2014 ad oggi ad una variazione percentuale addirittura del +7,41%. Da parte dell’Amministrazione comunale in questi anni ci saremmo aspettati un impegno costante su un tema che interessa l’ambiente e le tasche dei cittadini, ma poco o niente è stato fatto. Il Sindaco Mugnai è responsabile in prima persona di questo ennesimo salasso nei confronti dei cittadini di Figline e Incisa che, non solo quotidianamente assistono alla presenza di discariche a cielo aperto, ma vedono spesso e volentieri le aree rifiuti stracolme nonostante paghino profumatamente questo servizio. E’ anche utile ricordare che Aer deve ancora al nostro Comune circa 350mila euro per un prestito concesso qualche anno fa, il quale non sarà estinto integralmente prima di altri 5 anni, sempre che la situazione finanziaria di Aer non peggiori con l’avvento del gestore unico. Siamo esterrefatti delle dichiarazioni del Sindaco e di alcuni consiglieri di maggioranza che si dicono insoddisfatti del servizio quando per la quarta volta dall’inizio del mandato hanno approvato le tariffe Tari nonostante la situazione: siamo ancor più preoccupati del fatto che il Sindaco auspichi l’ingresso di Aer nel nuovo gestore unico Alia vincitrice della gara di appalto. In quasi 3 anni di mandato Mugnai numerose sono state le nostre proposte per modificare la composizione del tributo basandolo sui rifiuti realmente prodotti, la cosiddetta tariffa puntuale, o applicando metodi di raccolta differenti come il porta a porta ormai utilizzato in molti altri comuni. La risposta del PD è stata sempre negativa e solo dopo tutto questo tempo abbiamo sentito il Sindaco lamentarsi, o forse far sembrare enfaticamente ciò, di qualcosa che fino al giorno prima lei ed il suo partito hanno fermamente appoggiato. La questione dei rifiuti - conclude Naimi - mostra ancora una volta la poca autorevolezza di questa Amministrazione schiava di una società che guarda solo al profitto e una gestione fallimentare che vede il nostro comune utilizzare ben tre diversi metodi raccolta dei rifiuti, che non permette una reale valutazione dei dati di raccolta e ci ha portati anche nell’ultimo anno ad essere sotto la soglia minima richiesta dalla legge per la differenziata, con uno scarso 58%. Questi denari perché mai li devono sborsare i cittadini se il Sindaco e quasi tutta la maggioranza perseverano diabolicamente ad approvare questi piani finanziari?".

Politica

 
comments powered by Disqus