14.06.2012  00:11

Materiale di scarto della Tav: "Spetta al ministero decidere come smaltire i rifiuti"

di Monica Campani
L'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao ha riposto ad una serie di interrogazioni presentate in consiglio regionale. "Il progetto non prevede il conferimento nell'ex area mineraria di materiale classificato come rifiuto, che deve essere gestito in altro modo"


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Data della notizia:  14.06.2012  00:11

''La classificazione definitiva dei materiali di risulta dallo scavo della galleria del nodo fiorentino Av non puo' che essere di competenza del Ministero dell'Ambiente, responsabile del procedimento di Via per la realizzazione del progetto di recupero dell'area mineraria di Santa Barbara a Cavriglia . Il progetto non prevede il conferimento nell'ex area mineraria di materiale classificato come rifiuto, che deve essere gestito in altro modo''.

L'assessore ai trasporti della Regione Luca Ceccobao, ha risposto così in consiglio regionale a una serie di interrogazioni sui materiali di scavo del nodo Av. Le interrogazioni sono state presentate da Monica Sgherri, capogruppo Fds-Verdi, Mauro Romanelli, gruppo misto, e Dario Locci, capogruppo gruppo misto.

Ceccobao ha ricordato che ''il materiale derivante dal primo strato di riporto e dallo scavo per la realizzazione dei pali e del diaframma risulta già in fase di smaltimento come rifiuto per un totale complessivo stimato in 240 mila metri cubi. Si ritiene invece che il materiale proveniente dallo scavo della stazione Av, 600 mila mc, per il quale saranno utilizzate tecniche tradizionali senza l'utilizzo di additivi, sarà classificabile come sottoprodotto, e quindi non soggetto alla normativa sui rifiuti e quindi potrà essere conferito a Cavriglia''.

L'assessore Ceccobao ha anche chiarito che ''il Piano ambientale di cantierizzazione della stazione Av, approvato nel 2010 dall' osservatorio ambientale, prevedeva che il materiale destinato a Santa Barbara fosse trasportato su ferro mentre per la movimentazione dei materiali destinati alle discariche era previsto il trasporto su gomma. Nell'area ex Macelli - ha detto ancora - le verifiche eseguite da Arpat hanno rilevato una media giornaliera di 47 camion con punte di 120 mezzi al giorno. Nel mese di giugno e' previsto un nuovo controllo specifico''.


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