07.04.2015  11:26

Marco, lo sbandieratore che si è trasferito in Olanda per amore: "Ma il legame con il Valdarno è indissolubile"

di Eugenio Bini
Marco Salami è uno storico sbandieratore figlinese. Nel lontano 1989 è partito per l'Olanda per seguire la sua ex moglie, conosciuta durante un gemellaggio a Malgrat De Mar: "La lontananza si fa sentire, ma nonostante la crisi qui a Nijmegen ci sono più opportunità che in Italia. Il legame con il Valdarno e gli sbandieratori è indissolubile".


“Era il dicembre del 1989 quando decisi di partire. Destinazione Olanda”. Marco Salami ha fatto le valigie per amore ed è uno dei tanti valdarnesi che è partito per l’estero. Da 26 anni vive a Nijmegen. Poi la storia d’amore è finita, ma lui continua a vivere nei Paesi Bassi dove ha due figli gemelli.
 
“Tutto è iniziato con un tour degli Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini nell'estate dell'88 - ricorda - eravamo a Malgrat De Mar per il gemellaggio con Figline. Mi innamorai di una ragazza olandese: decidemmo inizialmente di fare sei mesi in Italia e sei mesi in Olanda. A fine 1989, avevo 28 anni, mi trasferii definitivamente, anche perché cercavo una nuova esperienza lavorativa”.
 
Prima di trasferirsi in Olanda, in Italia Marco aveva svolto i lavori più disparati, dopo aver abbandonato la scuola che era giovanissimo: “Ma ho seguito vari corsi di inglese perché ho sempre considerato la conoscenza delle lingue un’opportunità – sottolinea – in Olanda la difficoltà principale è stata inizialmente proprio l’apprendimento della lingua: l’olandese è molto complicato".

"I primi dodici anni - prosegue - ho lavorato in una ditta di computer molto dinamica come assistente telefonico. Ero in uno dei primi call center, e mi occupavo del servizio clienti. Poi l’azienda è passata di proprietà e ho dovuto cambiare lavoro. Dopo tre mesi di ricerche sono stato assunto come responsabile di mediateca in una scuola pubblica di Nijmegen. Mi occupo della biblioteca ma anche degli altri media realizzando anche materiale per le lezioni con riprese video e fotografiche”.
 
“E' un lavoro molto trasversale e appassionante anche perché lavoro in una scuola che è ritenuta da anni la migliore dell’Olanda. Le lezioni sono in inglese ed olandese, c’è un grande livello. E anche io ho dovuto seguire corsi di formazione: compreso uno di cinese”.
 
Da un quarto di secolo lontano dall'Italia, Marco Salami traccia un confronto dal suo punto di vista. “In Olanda si vive bene, anche se i rapporti interpersonali sono più formali. Non c’è la spontaneità italiana. A livello economico anche qui si sta facendo sentire la crisi ma, almeno a sentire i racconti di quando torno in Valdarno, non è come in Italia. Qui la crisi si sta abbattendo soprattutto sugli impiegati più anziani che talvolta vengono licenziati per far posto a dipendenti giovani”.
 
Nonostante ormai sia un olandese a tutti gli effetti, Marco non ha mai reciso il rapporto con il Valdarno: “Qui ho i familiari e gli amici di sempre. E soprattutto gli Sbandieratori che sono sempre rimasti nel mio cuore. C’è un rapporto di fratellanza tra tutti noi. Chiunque entra a far parte del gruppo ne farà parte per tutta la vita. Delle esibizioni e dei viaggi con i Borghi e Sestieri Fiorentini ho i ricordi più belli, anche perché questa realtà ha dato la possibilità a tutti noi di girare il mondo in epoche in cui questo era tutt’altro che scontato”.
 
E infatti, ogni volta che rientra in Italia continua a seguire il gruppo: “Dopo venti anni di lontananza nel 2012 sono tornato a sbandierare in una trasferta in Germania. Sembrava che fossero passati solo due giorni da quando ero partito: si respira ancora lo stesso spirito di quando ero giovane io”.
 
Alla domanda se non abbia mai pensato di ritornare: “Certo molte volte, però la situazione economica italiana attualmente non è paragonabile a quella olandese”.

Cronaca

 
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