29.02.2016  18:42

Mancano posti letto, circolare interna all'ospedale riduce l'attività programmata. Mugnai: "Scenario grave"

di Glenda Venturini
"Ospedale del Valdarno a rischio blocco dell’attività programmata", denuncia il capogruppo regionale Stefano Mugnai (FI): "Sono i primi previsti frutti avvelenati della riforma Rossi. La coperta corta della sanità toscana non copre i bisogni dei cittadini"


"Si richiama e si dispone una importante riduzione dell’attività specialistica programmata di area medica e chirurgica a favore di una maggiore disponibilità di posti letto per i ricoveri urgenti. Nel caso il provvedimento non risultasse sufficiente, l’attività programmata verrà completamente bloccata".

E' una delle frasi contenute nella circolare datata 26 febbraio, firmata dal direttore dell’ospedale del Valdarno, Massimo Gialli, e diffusa oggi dal capogruppo regionale di Forza Italia Stefano Mugnai. Un dispositivo interno, indirizzato ai reparti di Chirurgia Urologia Ginecologia, Ostetricia, Ortopedia, Cardiologia e finito nelle mani di Mugnai, Vicepresidente della Commissione sanità.
 
Sul documento, l'esponente montevarchino di Forza Italia afferma: "E’ uno dei primi frutti avvelenati, del tutto previsti, della riforma della sanità toscana voluta da Rossi. Purtroppo non rimarrà l’unico. Alla Gruccia lo scenario di prospettiva è grave, perché se adesso si è ridotta la specialistica programmata, ciò che ci si riserva poi per il dopo è il blocco di tutta l’attività programmatica. Ciò implica anche il blocco delle chirurgie oncologiche, per dirne una".

"Chi ha in programma già fissato un intervento in caso di stop all’attività programmata dovrà attendere nuova convocazione. Questo è gravissimo. La sanità toscana è diventata una coperta troppo corta, e non copre i bisogni dei cittadini. Inutile tirarne i lembi ora di qua, ora di là: si va verso il progressivo collasso del sistema, con blocchi successivi di una o l’altra attività per tamponare le smagliature che via via lo lacerano". 

Questa volta si tratta, nello specifico, di contenere il "disagio da maggior richiesta di posti letto per il ricovero", come recita l’oggetto della circolare. Nella quale si legge infatti: "Nel corso degli ultimi giorni il Pronto soccorso e l’Obi (osservazione breve, ndr), soprattutto in alcune fasce orarie, hanno riscontrato un picco di afflusso che ha comportato un aumentato fabbisogno di posti letto per ricoveri, soprattutto in area medica, con conseguenti notevoli disagi nella gestione dei pazienti. Si rende, pertanto, indispensabile aumentare la disponibilità di posti letto a disposizione dei pazienti […] evitando loro […] il disagio del ricovero in altre strutture dell’Azienda. Si raccomanda – si legge ancora nella circolare – di evitare appoggi, soprattutto in orario notturno quando non sono possibili accordi con i sanitari interessati".

 
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Puntualizzazione della Asl: "Normale provvedimento temporaneo"
"Alla Gruccia non si è proceduto ad alcun taglio di posti letto. La Gruccia non ha subito modifiche organizzative o limitazioni per effetto della nascita dell’Azienda di Area Vasta. Quella assunta dalla direzione di presidio, e riportata nel comunicato stampa del consigliere Mugnai, è una disposizione analoga a quella che viene presa in tutti i presidi ospedalieri italiani nei momenti in cui si realizza un aumento sensibile di afflusso al pronto soccorso in concomitanza del picco influenzale o per gli effetti della cattiva stagione sugli anziani. Analoga disposizione è stata presa alla Gruccia negli anni precedenti e pochi giorni fa anche ad Arezzo. Ha carattere di assoluta provvisorietà e serve esclusivamente a gestire la straordinaria richiesta di ricoveri di questo periodo. Si preferisce, infatti, rallentare per alcuni giorni l’attività programmata, di minor disagio per i cittadini, al fine scongiurare per i residenti ricoveri presso altre strutture fuori zona. La Gruccia vede una ospedalizzazione media dei pazienti che si presentano al pronto soccorso del 10%. Quindi un aumentato flusso al Pronto Soccorso si traduce in maggiore richiesta di posti letto per ricovero. La Gruccia ha una occupazione media annua dei posti letto pari all’80%, in linea con gli standard di efficienza imposti dalla normativa e dalle varie “spending review” e tale dotazione è ampiamente sufficiente nella maggior parte dell’anno".

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