03.04.2015  15:19

Maggioranza e Lista civica votano la risoluzione in favore della sanità. Si all'unione del Valdarno

di Monica Campani
Anche il consiglio comunale di Terranuova vota una risoluzione che guarda alla sinergia e alla collaborazione tra il Valdarno aretino e fiorentino e tra i due ospedali


Il consiglio comunale di Terranuova approva all’unanimità la risoluzione presentata congiuntamente da gruppo di maggioranza e dalla lista civica Terranuova in Comune sulla sanità in Valdarno. In maniera particolare si rimarca la necessità di una collaborazione e sinergia tra il Valdarno aretino e fiorentino e tra i due ospedali della Gruccia e del Serristori.

Il consiglio comunale ha preso atto dalle parole del direttore generale della Asl 8 Enrico Desideri della non attuabilità in Valdarno dei parametri fissati dalla Conferenza Stato Regioni.f

Nonostante questo "Il parlamentino terranuovese ha ribadito come il livello di attenzione debba rimanere alto, data l’importanza della materia, e come sia necessario promuovere un’integrazione ed una sinergia tra le strutture e i servizi ospedalieri del Valdarno Aretino e Fiorentino, con l’obiettivo di ricomprendere le due aree in un’unica zona distretto. Un percorso già avviato - come ha ribadito il Sindaco Chienni - e su cui si stanno susseguendo incontri tra i Sindaci del Valdarno Superiore per presentare una proposta unitaria alla Regione Toscana."

"Un’attenzione particolare sarà riservata anche all’attuazione degli obiettivi contenuti nel Patto Territoriale che prevede: il mantenimento dell’offerta complessiva dei servizi esistenti, la riorganizzazione dell’ospedale per intensità di cure, l’ulteriore riorganizzazione della rete chirurgica, la riduzione dei tempi di attesa per le prestazioni specialistiche (ivi inclusa l’attività di diagnostica strumentale). In riferimento al Patto Territoriale Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale hanno espresso soddisfazione per: l’inizio dei lavori, che si concluderanno entro l’anno, della nuova sede del CRT nell’area socio-sanitaria terranuovese, dove verrà attivata anche la Casa della Salute;  l’attivazione presso il distretto di Terranuova del modulo di medicina d’iniziativa rivolto ai pazienti affetti da malattie croniche, l’attivazione dell’Automedica di soccorso avanzato h24"
Aggiornamenti
Più di una settimana fa
Terranuova in Comune
"Sì al Valdarno riunito in un unico distretto sanitario, ma resta la preoccupazione per la spending review”. La lista civica commenta la condivisione con la maggioranza della risoluzione sulla sanità. “Abbiamo lavorato bene in consiglio comunale - afferma Terranuova in Comune - dimostrando una grande maturità politica e istituzionale nell’affrontare la vicenda. L’obiettivo principale: dare mandato ai sindaci per ricomprendere il Valdarno superiore in un’unica zona distretto sanitario. Ciò per cercare di contenere le conseguenze anche dei continui dei tagli alle risorse, alla sanità, alle continue riorganizzazioni. Prendiamo atto delle rassicurazioni in merito del Dott. Desideri, ma continuiamo ad essere preoccupati. Nell’accordo della conferenza Stato-Regioni, in nessuna pagina c’è scritto “salvo la Toscana”. Ci preoccupa la spending review decisa dal Governo centrale sulla sanità: 2,5 miliardi di euro, di cui 1,4 miliardi da applicare a tutte le Regioni “indistintamente”, tra i quali 52 milioni di euro provenienti proprio dalla riorganizzazione degli ospedali. Ciò significa che i parametri si possono modificare. In questa ottica, siamo preoccupati sulle modalità di mantenimento di due ospedali, quello della Gruccia e del Serristori, collocati a così pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro. Dobbiamo puntare sulla complementarietà dei servizi recuperando ben 30 anni di miopia politica. Se ciò sarà sufficiente. L’altra preoccupazione: la creazione in Toscana di 3 mega Asl con una conseguente programmazione e riorganizzazione sanitaria in cui il Valdarno nuovamente si troverà diviso tra due Asl, e per cui sarà necessario operare in deroga. Per fortuna il dibattito in consiglio comunale non ha mai toccato il falso problema dell’annessione all’area metropolitana fiorentina. Noi puntiamo sull’autonomia di un territorio omogeneo con servizi efficienti per i cittadini, prima di continuare ad essere solo una periferia, o diventare la periferia della periferia di qualche grande città”.

Politica

 
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