22.05.2017  18:41

Lotta alle ludopatie, Libera Valdarno fa appello ai comuni valdarnesi: "Approvate il regolamento sul gioco lecito"

di Glenda Venturini
Il Coordinamento del Valdarno Superiore di Libera e il Presidio Giovanni Spampinato hanno scritto una lettera a Sindaci, Presidenti del Consiglio comunale, Gruppi consiliari di tutti i comuni del Valdarno per chiedere l'approvazione del regolamento comunale predisposto da Anci Toscana sul gioco lecito entro questa estate. Pergine e Terranuova lo hanno già adottato, Montevarchi ha avviato l'iter


Per l'approvazione del Regolamento sul gioco lecito, la lotta alle ludopatie e al gioco d'azzardo, ora c'è l'appello di Libera Valdarno e del presidio Spampinato a tutti i rappresentanti istituzionali dei comuni del Valdarno aretino e fiorentino. Una lettera inviata dal Coordinamento valdarnese dell'associazione da sempre impegnata nella lotta alla mafia e alle illegalità, che è indirizzata a sindaci, consiglieri e presidenti dei consigli comunali, con l'invito ad adottare quanto prima il Regolamento predisposto da Anci Toscana. 

Due comuni lo hanno già fatto: sono quello di Pergine, guidato dalla sindaca Simona Neri che, tra l'altro, ha fatto sua la battaglia contro il gioco d'azzardo da tempo, diventandone anche responsabile per Anci Toscana; e quello di Terranuova, che lo ha approvato più di recente. Intanto, il consiglio comunale di Montevarchi ha già detto sì all'invito ad adottare il Regolamento e ha avviato l'iter necessario. Tutti gli altri per il momento non lo hanno ancora fatto. 

Nella sua lettera, Libera ricorda: "Non è trascorso molto tempo da quando, nel 2015, tutti i Consigli comunali del Valdarno aretino e fiorentino approvarono una mozione per il contrasto al gioco d'azzardo che li impegnava a perseguire una strada nuova, per cercare di limitare un fenomeno che sta distruggendo la vita di tante persone anche nel nostro territorio. Oggi le Amministrazioni comunali hanno l'opportunità di fare un ulteriore passo in avanti con l'approvazione di un regolamento che punta a restringere ancora l'apertura di nuove sale da gioco, ad individuare aree di proprietà comunali dove impedire la diffusione di queste forme di gioco, ad aprire il terreno della cura del gioco d'azzardo patologico, individuando un percorso che responsabilizza coloro che soffrono di questa malattia".

"Noi del Coordinamento di Libera Valdarno e del Presidio Giovanni Spampinato siamo a chiedere che Sindaci e Giunte comunali del Valdarno aretino e fiorentino facciano proprio questo regolamento e lo inseriscano all'ordine del giorno dei Consigli comunali; lo propongano al più presto alle specifiche commissioni consiliari affinché sia approvato entro l'estate; individuino da subito al loro interno aree di proprietà comunali (come impianti sportivi, ecc..) dove impedire lo svolgimento di qualunque forma di gioco d'azzardo; impediscano all'interno degli impianti sportivi di proprietà comunale la pubblicità di sale gioco, soprattutto negli impianti frequentati da minorenni; diano vita a una campagna di comunicazione unitaria su questo tema nel nostro territorio". 

Impegni precisi per limitare, per quanto di competenza comunale, la diffusione del gioco d'azzardo. "Il Coordinamento Libera Valdarno e il Presidio Giovanni Spampinato seguiranno il dibattito e le scelte che i Sindaci e i Consigli comunali effettueranno su questo tema, consapevoli che l'altro grande tema che dovrà al più presto essere affrontato è quello relativo alla pubblicità e che il cammino verso un vero contrasto al gioco d'azzardo è appena iniziato e sarà lungo e difficile", chiude la lettera. 

 

Economia / Sociale

 
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