13.09.2017  07:30

“Lo Strappo” di Paola Nepi: diario di una grande Montevarchina

di Davide Torelli
L’autobiografia della scrittrice Montevarchina, è stata selezionata tra gli otto finalisti del concorso annuale organizzato dall’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano.


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Data della notizia:  13.09.2017  07:30

“Lo Strappo”, autobiografia di Paola Nepi, tra gli otto finalisti del Premio Pieve Saverio Tutino 2017: il concorso letterario ideato ed organizzato dalla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano.

Una competizione che vede protagonista la scrittura popolare, in quella che viene descritta proprio come “La Città del Diario”: Sono oltre 7500 i manoscritti custoditi nell’Archivio di Pieve Santo Stefano dal 1984, anno di fondazione dello stesso. Una raccolta aiutata ed incentivata proprio da quello che fu il “Premio Pieve” dal 1986, concorso letterario trasformatosi poi nel nome, comprendendo al suo interno quello del Fondatore dell’Archivio Diaristico stesso, Saverio Tutino.

Il titolo della trentatreesima edizione sarà “Diritto di Memoria”, e si svolgerà dal 14 al 17 Settembre prossimo, con gli otto manoscritti finalisti in gara selezionati da una Commissione di Lettura su oltre cento storie, tra i quali sarà decretato il vincitore da una Giuria Nazionale.

Tra questi, spicca proprio il nome di Paola Nepi, conosciutissima ed apprezzatissima scrittrice Montevarchina, con il suo ultimo lavoro autobiografico, “Lo Strappo”: una toccante opera che racchiude la sua storia personale, caratterizzata dalla forzata convivenza con una malattia segnante come la Distrofia Muscolare.

Un viaggio che parte da lontano, dall’infanzia di una Montevarchina coraggiosa che mai si è arresa alle difficoltà di una malattia progressiva e distruttiva, manifestatasi a partire dalla tenera età di 9 anni. Una storia che racconta degli imbarazzi di fronte agli sberleffi subiti dai coetanei ancora piccoli, della forza di reagire e la voglia di lottare per affermarsi, passando per l’inevitabile utilizzo della sedia a rotelle raggiunti i 30 anni di vita: tappa difficile da affrontare, ma non sufficiente da far assopire la voglia di vivere di Paola, che continua a viaggiare, a studiare, a conoscere e soprattutto a scrivere.

Infatti, se “Lo Strappo” rappresenta il racconto della sua vita, costretta inferma nel letto della sua casa in Via Cennano, Paola pubblica un primo libro di poesie dal titolo “La Ragione del Dolore", per poi proseguire con “Storie di Via Cennano” nel 2010, per chiudere con “Le Mani Addosso” del 2012, dal quale venne messo in scena un monologo recitato da Lorella Serni per la regia di Tiziano Trevisol.

Il racconto della sua lotta, della sua voglia di vivere, sarà adesso racchiuso per sempre nell’Archivio Diaristico Nazionale, in attesa di sapere se questa storia di sofferenza ma anche di speranza, possa anche emergere sulle altre in competizione, aggiudicandosi il premio “Saverio Tutino”.   

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