03.02.2018  11:00

Liberi e Uguali: l'onorevole Roberto Speranza apre la campagna elettorale in Valdarno

di Monica Campani
L'onorevole Speranza è il candidato di Liberi e Uguali in Toscana alle elezioni politiche del 4 marzo, in Valdarno. Ivano Ferri spiega le motivazioni della sua candidatura


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Data della notizia:  03.02.2018  11:00

L'onorevole Roberto Speranza, candidato di Liberi e Uguali in Toscana alle elezioni politiche del 4 marzo è arrivato in Valdarno. Appuntamenti a San Giovanni, Castelnuovo dei Sabbioni e Figline. Nell'occasione sono stati presentati i candidati: tra questi Ivano Ferri che figura nel collegio di Arezzo, dove vota quasi tutto il Valdarno aretino, nella lista dell'uninominale alla Camera.

Speranza ha incontrato il presidente dell'IVV e i sindacati, poi si è spostato a Castelnuovo dei Sabbioni per un omaggio al monumento ai caduti e in Corso Italia a San Giovanni per l'inaugurazione della sede del comitato Liberi e Uguali. Ha raggiunto, poi, Palazzo Pretorio a Figline per la prsentazione dei candidati della zona. Infine ha partecipato alla cena organizzata al Circolo Simonti di Ponte alle Forche di San Giovanni.

On. Roberto Speranza: "Questa campagna elettorale è iniziata in due luoghi simbolici che richiamano due temi fondamentali: il lavoro e l'antifascismo. La prima visita l'abbiamo fatta all'industria vetraria valdarnese, una realtà importante del territorio in difficoltà a causa dellla crisi del mercato interno del paese. C'è bisogno di far riprendere l'economia e l'unico modo è fare investimenti. In questi anni troppi soldi sono stati buttati in bonus e ragalie fiscali che non hanno prodotto niente e invece gli investimenti potevano migliorare la condizione di vita delle persone. Il secondo momento è stato importante: siamo stati al Monumento dedicato agli eccidi nazifascisti. Liberi e Uguali è il movimento del lavoro e dell'antifascismo che deve essere rinverdito".

Altri temi del programma elettorale: "La sanità e la scuola pubblica: noi viviamo in un paese in cui le persone non si curano per motivi economici. Penso che dobbiamo riprendere a investire nella sanità pubblica. Bisogna anche rimettere mano alla scuola: è stata fatta una riforma che ha prodotto ridsultati negativi. È indispensabile investire nella scuola pubblica così come nell'ambiente in quanto leva per lo sviluppo. C'è bisogno di una nuova agenda progressista e di sinistra: questo vale in tutta Italia ma in particolar modo in una regione come questa dove l'unità della sinistra è sempre stata larga e oggi rischia purtroppo di rimanere senza casa. Libeeri e Uguali è nato proprio per questo: ridare una casa a milioni di persone".

 

Sindaco di Cavriglia per due legislature ma con una carriera politica iniziata tra le fila del consiglio comunale, Ivano Ferri è il candidato di Liberi e Uguali nel collegio di Arezzo, quarto nella lista dell'Uninominle alla Camera.

"Il cuore bisogna seguirlo, nella vita e in politica. A dettare questa scelta è stata la passione e la voglia di mettersi a disposizione per un progetto e lavorare perchè l'Italia sia un paese più giusto di come è adesso. Liberi e Uguali incarna questa voglia di giustizia, di riequilibrare le tante differenze che ci sono, combattare perchè i valori storici della sinistra e del centrosinistra possano continuare a essere quelli che guidano questo paese. Quindi combattere per il lavoro, per una sanità pibblica e per tutti, perchè la scuola sia gratuita, è naturale. È l'ora di finirla di pensare che si pensa solo ai fenomeni: l'Italia è un paese di gente normale che ha il diritto di vivere una vita serena con un lavoro decoroso e non precario, con una sanità pubblica efficiente, e con una scuola che possa consentire a chi a voglia di andare avanti. Una società che abbia i diritti per tutti. Questo è quello che io sogno da sempre e Liberi e Uguali lo incarna e ci batteremo per questo progetto".

"Da queste elezioni mi aspetto che tanti cittadini ed elettori che hanno smesso di votare perchè disillusi dalla politica tornino a votare noi. Mi auguro che coloro che hanno scelto il Movimento 5 Stelle come momento di rabbia tornino a votare noi. Mi aspetto che gli elettori disillusi dal Partito democratico che ormai ha spostato sempre più il proprio baricentro nel centro e nel centrodestra pensino di sposare questa causa. Mi fa rabbia sentire Renzi che dice che un voto dato a noi è un voto dato alla Lega o a Berlusconi: non è così. Gli accordi li hanno fatti loro. È lui che ha scelto un'altra strada rispetto alla nostra. Noi siamo nel centrosinistra ad aspettare un paese più giusto".

 

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