16.05.2014  17:20

Libera Valdarno scrive ai candidati a sindaco: richiesto un impegno su trasparenza, legalità, lotta alla povertà e al gioco d'azzardo

di Federica Crini
Il Coordinamento di Libera Valdarno ha scritto una lettera a tutti i candidati a sindaco dei comuni locali: a loro è richiesto un impegno concreto per la legalità, la lotta contro povertà, emergenze sociali, mafia, corruzione e gioco d'azzardo, a partire dall'adesione alla "Carta di Pisa" entro il primo mese dall'elezione

Un impegno concreto per la legalità, la trasparenza, la lotta alla corruzione, alle mafie e contro la povertà, a partire anche dall’adesione alla “Carta di Pisa” entro il primo mese dall’elezione. Questo l’appello che il Coordinamento di Libera Valdarno ha rivolto a tutti i candidati a sindaco dei comuni locali attraverso una lettera indirizzata loro, prendendo spunto anche dalle sollecitazioni di Libera Nazionale.
 
“Prima di tutto, a livello personale, chiediamo la scelta della trasparenza verso i cittadini: cioè la pubblicazione del proprio curriculum vitae, dello stato patrimoniale e reddituale, oltre a una dichiarazione su eventuali conflitti d’interesse in caso di elezione a sindaco, così come anche per le informazioni sulla spesa pubblica dei rispettivi comuni”, ha spiegato Sergio Serges, referente di Libera Valdarno. “Chiediamo loro un impegno concreto anche verso il territorio, le emergenze sociali, il disagio giovanile e le politiche dell’integrazione”.
 
Il direttivo del Coordinamento chiede un’attività di contrasto al gioco d’azzardo, per combatterne la diffusione, applicando le linee guida regionali, delle campagne educative nelle scuole e degli incentivi fiscali per gli esercizi commerciali o circoli privati che non hanno o rimuovono slot machines, oltre al rispetto della distanza minima di 500 metri dei locali che concedono la possibilità di giovare rispetto a luoghi sensibili.
 
Progetti che devono interessare anche le emergenze sociali, che hanno la priorità per ottenere una risposta immediata: tra le proposte, l’adesione alla campagna “Miseria ladra” di Libera Nazionale, per aprire le porte di municipi, patrimonio immobiliare sfitto e confiscato ai bisognosi o per uso sociale. Inoltre, l’adesione alla campagna “Italia sono anch’io” per conferire la cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati in Italia.
 
“Importante è anche la riproposizione del Testo Unico sugli appalti pubblici, essenziale visto il momento particolare dell’Italia con il caso dell’Expo e la presenza di criminalità organizzata anche in Valdarno” – prosegue Sergio Serges – “Nel documento abbiamo inserito una serie di norme e regolamenti come ostacolo a infiltrazioni mafiose tramite subappalti che prevedono il massimo ribasso e l’attribuzione sotto i 150.000 euro senza l’obbligo di presentare una certificazione adeguata”.
 
Il referente di Libera Valdarno spiega che la Conferenza dei Sindaci del Valdarno aveva già sottoscritto la proposta, ma “dal 2011 non abbiamo avuto modo di verificare se questa scelta sarà ancora messa in pratica dai nuovi amministratori”.
Ora, la nuova lettera, chiede una presa di posizione pubblica e diretta da parte dei futuri sindaci su queste tematiche.

 

Cronaca / Sociale

 
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