12.02.2019  17:23

Le opposizioni: "Scorretto indire concorsi a fine consiliatura"

di Monica Campani
A parlare sono il capogruppo 5 Stelle Lorenzo Naimi, la capogruppo Valentina Trambusti di Salvare il Serristori e la capogruppo del Gruppo Misto Cristina Simoni


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Data della notizia:  12.02.2019  17:23

Questione concorsi banditi dal Comune di Figline Incisa: i capigruppo consiliari del Movimento 5 Stelle, Lorenzo Naimi, di Salvare il Serristori, Valentina Trambusti, e del Gruppo misto Cristina Simoni, nel corso di una conferenza stampa, criticano la decisione presa dall'Amministrazione comunale e pensano di richiedere una commissione d'inchiesta.

"La capogruppo Cristina Simoni aveva informato la sindaca, il presidente del consiglio comunale e i capigruppo che il 21.01.19 aveva ricevuto tramite posta, presso la sua abitazione, una lettera firmata e indirizzata anche alla Procura della Repubblica, ai carabinieri, alla guardia di finanza, nella quale c'erano scritti i nomi degli ipotetici vincitori di tre concorsi pubblici banditi dal comune e ancora da espletare, per dirigente, comunicatore, esperto culturale. La stessa Simoni aveva richiesto al presidente del consiglio Sarri e alla sindaca Mugnai una riunione urgente allo scopo di avviare una discussione politica sull' accaduto, a tutela dell' ente. Riunione a tutt' oggi negata. Il giorno stesso la capogruppo ha depositato la lettera ai carabinieri essendo un pubblico ufficiale".  

Simoni, Trambusti e Naimi continuano:  “È venuta meno la correttezza politico-amministrativa, per cui  richiederemo ulteriori chiarimenti sulla legittimità delle procedure e ipotizziamo anche la richiesta di una commissione d' inchiesta”.

I tre consiglieri di opposizione contestano "la scorrettezza di indire dei concorsi a fine consiliatura da parte di un’Amministrazione guidata da una sindaca che peraltro ha già rinunciato al secondo mandato. Tra l’altro, per quanto riguarda il concorso per dirigente e comunicatore, l’Amministrazione aveva già assicurato degli incarichi fino al termine della consiliatura. Invece è stato deciso di mettere a bando anche un profilo per comunicatore (e non un giornalista) a tempo indeterminato. Quale urgenza c’era dunque di fare dei concorsi a poche settimane dalla fine del mandato? Oltre tutto per figure che erano già garantite fino al termine della consiliatura. Questo comportamento è irriguardoso nei confronti di chi sarà chiamato domani ad amministrare. Tale comportamento potrebbe suscitare dubbi, oltre a impegnare notevoli riserve economiche rivolte all’ espletamento di tali concorsi". 

"Sul piano della legittimità delle procedure abbiamo già chiesto chiarimenti ipotizzando anche una richiesta per l’istituzione di una commissione d' inchiesta. Il consiglio comunale è legittimamente chiamato a svolgere funzioni di controllo sull’operato della Giunta comunale e questa è stata una scelta politica della sindaca Pd e della sua amministrazione”.

“Crediamo comunque – hanno concluso Naimi, Simoni e Trambusti - che i consiglieri comunali debbano trattare la questione da un punto di vista squisitamente politico/amministrativo anche alla luce della recente richiesta di chiarimenti in merito al concorso bandito dall’Amministrazione comunale per comunicatore istituzionale, che è stata avanzata nei giorni scorsi dal sindacato dei giornalisti della Toscana”.

 

 

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