In vendita le quote pubbliche della Valdarno Sviluppo. "Esaurita la sua funzione, pesa il passivo di bilancio"
I comuni valdarnesi, le due province e le due camere di commercio si avviano verso la messa in vendita della società, a capitale misto pubblico privato. "Esaurito il suo compito di propulsore dello sviluppo economico del Valdarno". I consigli comunali di Montevarchi e San Giovanni hanno già dato il via libera: quest'ultimo, però, ha chiesto garanzie per il futuro dei dipendenti e la valorizzazione del patrimonio. Intanto, ci sarebbe già l'interessamento all'acquisto da parte di una società, la COSVIV...
La Valdarno Sviluppo sarà messa in vendita a breve, presumibilmente nel giro di circa quindici giorni. Per la precisione, finiranno in vendita le quote societarie in possesso delle amministrazioni pubbliche che hanno deciso di uscire dalla
compagine societaria di questa partecipata, a capitale misto pubblico e privato.
La prima a decidere di uscire è stata la Provincia di Arezzo, insieme alla Camera di Commercio di Arezzo. Poi, anche i 'colleghi' di Firenze, Provincia e Camera di Commercio, hanno dato il via libera, così come il comune di Figline. E negli ultimi due consigli comunali anche Montevarchi e San Giovanni hanno deliberato l'uscita e la messa in vendita delle quote. Gli altri comuni valdarnesi discuteranno la decisione nelle prossime sedute dei consigli comunali.
"La Valdarno Sviluppo ha esaurito l'aspetto propulsivo nello sviluppo economico del Valdarno - ha spiegato il sindaco di Montevarchi, Francesco Maria Grasso - inoltre, all'ultima seduta del Consiglio di Amministrazione è stato confermata la perdita di bilancio, prevista per il 2012 in circa 180.000 euro". Tutti motivi che spingono gli enti pubblici ad uscire dalla compagine societaria.
Montevarchi possiede il 4,62% delle azioni, pari a 32.900 euro; San Giovanni, invece, il 2,63%, pari a a 18.800 euro. I due comuni, dunque, hanno accettato la proposta della Provincia di Arezzo di partecipare ad un bando unitario di vendita delle quote, in modo che si vada alla vendita del capitale cumulato.
Pur approvando la vendita, il consiglio comunale di San Giovanni ha posto alcune condizioni precise nel segno della tutela di lavoratori e patrimonio. Dopo un acceso dibattito in aula tra maggioranza e opposizione, infatti, è stata approvata una risoluzione (con 12 voti a favore, 2 astenuti): un documento in cui si chiede che venga posta attenzione alla tutela delle risorse umane e alla valorizzazione del patrimonio della società.
"L'obiettivo - ha spiegato il sindaco di San Giovanni, Maurizio Viligiardi - è quello di rientrare per intero con il capitale investito, con la messa in vendita delle azioni". E sempre il primo cittadino sangiovannese ha spiegato che un'offerta, per l'acquisto delle quote della Valdarno Sviluppo, già c'è: "Si tratta della Cosviv, che ha inviato una lettera di interessamento all'acquisto".
La Cosviv è un consorzio di imprese che opera in Valdarno dal 1991. Raggruppa circa un centinaio di imprese, alle quali fornisce servizi di supporto finanziario, amministrativo, ma anche di consulenza e promozione.