08.05.2012  19:20

La Sinistra di Rignano ringrazia gli elettori e dichiara che l'azione principale sarà quella della tutela del lavoro

di Serena Paoletti
Il giorno dopo le elezioni amministrative, la lista Sinistra di Rignano ringrazia gli elettori che con il loro voto hanno permesso alla formazione politica di entrare in consiglio comunale con Silvia Bonini.


La Sinistra di Rignano ringrazia tutti gli elettori ed i sostenitori che con il loro voto hanno permesso alla lista di essere all'interno del consiglio comunale con Silvia Bonini, “riconoscendo in noi una sinistra vera - si legge un comunicato diramato dalla formazione politica - che non si è nascosta, per scopi elettorali, dentro una formazione preconfezionata in ‘franchising.’  Il nostro 18,4% è un punto di partenza per essere forza di opposizione propositiva, a fianco di tutti i cittadini che intendono dare a questo comune una svolta per una migliore qualità del vivere”.

“Il nostro impegno non solo non ha disperso il patrimonio esistente ma è stato capace di intercettare un nuovo elettorato, tutto di sinistra - continua il comunicato - che ci ha dato fiducia riconoscendosi nella nostra limpidezza morale e nel suo simbolo legato al lavoro, alla cultura, alla solidarietà, all'antifascismo e alla lotta per i diritti conquistati con sacrificio dai lavoratori".

“Nel nostro calendario la priorità è basata sui temi del lavoro - termina la nota - e la nostra azione sarà di energico contrasto allo sfruttamento dei giovani costretti ad un estenuante precariato che umilia e mortifica le loro congenialità. Un dato inquietante, sul nostro territorio,  è la diffusione del lavoro nero in cui italiani e stranieri, per necessità di sopravvivenza, vengono a contatto con ‘datori di lavoro’ senza scrupoli che illegalmente praticano questa sorta di sfruttamento verso i più deboli. Saremo a loro fianco per stanare le illegalità e a fianco di chi il lavoro lo perde proponendo politiche di sostegno e recupero dei posti di lavoro persi".

Politica

 
comments powered by Disqus