30.04.2012  13:30

La Sinistra di Rignano commenta e mette a confronto i programmi delle liste che concorrono alle elezioni

di Serena Paoletti
La Sinistra di Rignano analizza e commenta i programmi delle liste antagoniste che partecipano alle prossime elezioni.


Analisi critica dei programmi e confronti da parte della Sinistra di Rignano: “Scrivere un programma e presentarlo alla cittadinanza è il primo dovere morale di ogni formazione che si presenta ad una competizione elettorale. Per questo invitiamo tutti a leggere il nostro programma. Siamo una lista composta prevalentemente da persone che per la prima volta si dedicano alla politica dei partiti, pur avendo già un’ampia esperienza nella politica dei fatti, come la nostra candidata a sindaco, Silvia Bonini, insegnante e sindacalista - commenta la lista - non  possiamo però per onestà intellettuale, non informare la cittadinanza facendo chiarezza su chi sono e come operano i nostri avversari politici".

“Il Partito Democratico -  afferma Sinistra di Rignano - è responsabile del disastro del paese  che ormai amministra da troppo tempo. Fino ad oggi i suoi rappresentanti hanno fatto gli interessi di pochi a discapito della collettività: hanno lasciato irrisolti problemi che da decenni affliggono il territorio e ignorato le richieste della popolazione, chiusi nelle stanze del potere. Il Pd dimostra a livello nazionale di non essere un partito di sinistra e a livello locale non si distingue: Il Pd locale non si scosta da una visione ‘padronale’distante anni luce da una sinistra innovatrice capace di contrastare non solo le tesi di Marchionne, ma pronta a schierarsi a fianco dei lavoratori, di chi il lavoro lo perde e dei giovani che vivono un futuro incerto. Il programma con cui si presenta è composto da due pagine di punti generici e fumosi: viene da chiedersi se chi lo ha redatto abbia qualcosa in mente per Rignano oltre all’intenzione di perpetrare pratiche familistiche".
 

“Della lista civica  Rignano Passione in Comune-  continua la Sinistra di Rignano - fanno parte persone che hanno fatto parte delle amministrazioni precedenti, anche in posizioni di rilievo come quella di assessore. Queste hanno condiviso le scelte di cementificazione del territorio a cui ora dicono di opporsi, non hanno speso una parola quando hanno chiuso quattro fabbriche sul territorio rignanese, lasciando soli lavoratori e lavoratrici, e sono rimaste in silenzio quando l’amministrazione ha aumentato a livelli insostenibili  l‘ICI sulla prima casa".
 

“Infine – termina la Sinistra di Rignano – il Centrodesta per Rignano si commenta da solo per le politiche operate a livello nazionale. Il PdL e la Lega hanno trascinato l’Italia in  questa crisi, non vogliamo facciano lo stesso a Rignano".

Politica

 
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