16.03.2015  23:40

"La sanità pubblica che vogliamo insegue il benessere del paziente e la sua dignità", parla M5S

di Monica Campani
Il Movimento 5 Stelle di San Giovanni prende la parola sulla questione sanità alla luce della riforma sanitaria regionale. "Le scelte dell'amministrazione regionale impedisce la sinergia tra i presidi della Gruccia e del Serristori e provocherà non pochi disagi a tutti i cittadini, violando il loro diritto alla salute"


Continuano gli interventi e le prese di posizione sulla questione sanità in Valdarno alla luce della riforma sanitaria regionale e del regolamento approvato dalla Conferenza Stato - Regioni. Questa volta a intervenire è il Movimento 5 Stelle di San Giovanni.

"La riforma sanitaria regionale con relativo accorpamento delle ASL mette a rischio entrambi gli ospedali del Valdarno. Le scelte dell'amministrazione regionale, di suddividere il territorio in due aree vaste diverse, impedisce la sinergia tra i presidi della Gruccia e del Serristori e provocherà non pochi disagi a tutti i cittadini, violando il loro diritto alla salute. Infatti il Serristori rischia addirittura la chiusura mentre la Gruccia, un ospedale nel quale sono stati fatti tanti investimenti e che ha un grande bacino di utenza, verrà declassato a presidio ospedaliero di base; si andranno a chiudere importanti reparti quali pediatria, ostetricia e ginecologia, rianimazione, cardiologia, medicina d'urgenza ed oncologia".

M5S continua: 

"Vi siete accorti che nel Pronto Soccorso le attese sono sempre più estenuanti? Che le liste di attesa sono sempre più lunghe? Il personale sanitario è ridotto all’osso ed obbligato, nel caso dei medici, a fare diagnosi in pochi minuti e con l’impossibilità di ricovero. Questo accade già oggi figuriamoci quando il presidio ospedaliero sarà ulteriormente depauperato. Inoltre questa riforma non ci convince per un altro motivo: la "promessa riorganizzazione dei servizi" in realtà manterrà tutte le poltrone dirigenziali, infatti ci saranno super dirigenti per le nuove maxi Asl, ma anche tanti vice direttori generali quanti sono gli attuali direttori generali, a stipendi pressoché equivalenti". 

Infine il Movimento 5 Stelle di San Giovanni conclude:

"Tutti i sindaci interessati si sono spesi in parole a difesa delle nostre strutture ospedaliere e poichè le loro Conferenze prenderanno parte al processo di riorganizzazione, ci auguriamo che ai proclami seguano i fatti. Noi come MoVimento 5 Stelle daremo battaglia: la sanità pubblica che vogliamo non insegue le logiche del profitto ma il benessere del paziente e la sua dignità".

 

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