14.08.2020  13:51

La ripresa dei contagi nella Asl Sud Est: giovani, stranieri, italiani in rientro dall'estero. Le azioni in campo

di Glenda Venturini
L'Azienda sanitaria ha analizzato la situazione dopo la nuova ondata di contagi che riguarda per la maggior parte rientri dall'estero. Si interviene con una strategia precisa: tamponi, tracciamento e trattamento


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Data della notizia:  14.08.2020  13:51

Sono in media giovani, e nella maggior parte dei casi tornati, per motivi anche diversi, dall'estero: è il profilo dei nuovi contagi rilevati negli ultimi giorni dalla Asl Sud Est, che questa mattina ha tracciato il punto della situazione. Nei primi 13 giorni di agosto si sono registrati 75 nuovi casi Covid nel territorio: 40 ad Arezzo, 18 a Siena e 17 a Grosseto.

Di questi, gli italiani sono 54 e rappresentano il 72% del totale. Due terzi, per la precisione 33 persone (61%), sono rientrati dall'estero ed hanno avuto 170 contatti. La quota residua e cioè 21 casi (39%) hanno segnalato 88 contatti. Ed ecco il paese da cui sono rientrati i casi italiani: Grecia (23), Croazia (5), Repubblica Dominicana, Usa, Ucraina, Malta e Francia (1).

I casi di rientro dalla Grecia sono 23, la maggior parte in Valdarno, quelli della famosa vacanza a Corfù. Sono 10 a Montevarchi, 4 a Laterina Pergine, 3 a Siena, 2 ad Arezzo e 1 ciascuno a Cavriglia, Terranuova, Monte San Savino e Castelnuovo Berardenga.

Gli stranieri sono invece 21, pari al 28%: 14 (67%) sono rientrati dall'estero ed hanno avuto 22 contatti; 7 (33%) non si sono mossi dall'Italia ed hanno avuto 4 contatti in totale. Il paese da cui sono rientrati i casi di cittadini stranieri: Romania (7), Albania, India e Ucraina (2), Russia (1).

La vera novità, rispetto al periodo di emergenza fino al 31 luglio, è l'età. Mentre prima la fascia d'età fino a 20 anni rappresentava solo l'8,04% del totale, nei primi 13 giorni di agosto questa percentuale è balzata al 56%, seguita da quella tra 41 e 60 anni con il 21,33% (prima era il 36,07%). La terza fascia generazionale maggiormente coinvolta in questa ripresa Covid è quella tra 21 e 40 anni con il 18,67% identica al primo periodo. Ridottissimo il gruppo tra 61 e 80 anni: 4% (prima il 23,99%). Del tutto assente quello con oltre 80 anni mentre prima era pari al 13,23%. 

Grande attenzione, quindi, ai giovani: sia in  relazione alla potenzialità di diffusione del virus che della sua trasmissione in ambito familiare, soprattutto alle persone anziane. I casi principali infatti sono quasi tutti giovani, soprattutto del 2001, senza o con sintomi lievi, in contatto non solo con amici e compagni di vacanze ma anche con genitori e nonni.

“La pericolosità di questa ripresa Covid – commenta il Direttore generale della Asl Ts, Antonio D’Urso - va valutata soprattutto pensando ai contatti di questi giovani con parenti anziani e quindi maggiormente a rischio. La nostra azione si articola essenzialmente su tre T e cioè tampone, tracciamento e trattamento. C’è poi la fondamentale azione dei cittadini e in modo particolare dei giovani. E’ comprensibile, al termine della scuola e del lock down e in piena estate, la voglia di divertimento. Ma questo deve essere responsabile, per evitare di mettere a rischio la salute delle altre persone, in modo particolare dei familiari anziani”.

“I contatti – ha ricordato Maurizio Spagnesi, Direttore  del Servizio di prevenzione – eseguono subito un tampone al momento dell’inizio dell’isolamento domiciliare dove rimangono 14 giorni e un secondo tampone pochi giorni prima del termine della quarantena”.

Tema centrale è quello dei rientri dall’estero o per turismo o per lavoro. Le persone che intendono fare ingresso nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti abbiano soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna devono o aver fatto il tampone in uno di questi paesi nelle 72 ore precedenti, o farlo in aeroporto e porto, oppure nei servizi della Asl di residenza.  Sono inoltre obbligate, anche se non hanno sintomi a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio. 

La registrazione può avvenire prima della partenza (preferibilmente) o appena arrivati in Italia. A seguito della registrazione verrà inviato all’indirizzo mail che sarà stato indicato le norme di comportamento da seguire. Il numero verde regionale 800 – 556060 è a disposizione per fissare la data di effettuazione del tampone. La Regione lo mette gratuitamente a  disposizione di tutte le persone che rientrano in Italia, dopo un periodo di lavoro o di vacanze, da Paesi dell’area Schenghen. Con l’eccezione dei viaggiatori che rientrano da Croazia, Grecia, Malta o Spagna: per loro l’esecuzione del tampone è obbligatoria dopo registrazione del loro arrivo in Italia.

“La nostra azienda ha aumentato il numero dei tamponi – ha ricordato Antonio D’Urso – e siamo ormai ai livelli della fase acuta della pandemia. Seguiamo con ancora maggiore attenzione i contatti che i positivi hanno avuto. Tutti i positivi sono in isolamento domiciliare. Ad Arezzo non abbiamo ricoveri ospedalieri e stiamo mettendo a disposizione un albergo cittadino per chi rientra dall’estero, non è positivo ma deve comunque rimanere in isolamento in attesa degli accertamenti”.

Cronaca / Sociale

 
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