La Regione raggruppa tutto il Valdarno aretino in un unico ambito di dimensione ottimale. Via libera a gestioni associate di vallata
Stamani la Commissione affari istituzionali della Toscana ha dato l'ok a tre proposte di modifica della legge regionale sulle autonomie locali, avanzate dalla Giunta. La prima prevede l'unificazione dei dieci comuni del Valdarno aretino in un unico ambito, il numero 2; un'altra modifica riguarda invece Incisa e Figline, che su richiesta dei sindaci (nell'ambito del processo verso il comune unico) faranno parte, da soli, dell'ambito 10/2
Da oggi, le funzioni associate tra i dieci comuni del Valdarno aretino sono resi possibili da una modifica della legge regionale sulle autonomie locali. Stamattina, infatti, la Commissione affari istituzionali, presieduta da Marco Manneschi, ha dato il via libera all'unanimità a tre proposte di modifica della legge, presentate dalla Giunta toscana.
Cosa cambia per il Valdarno? La parte aretina, intanto, non è più divisa in due ambiti. Finora, infatti, la legge prevedeva l'Ambito 2, composto da Bucine, Cavriglia, Montevarchi, San Giovanni e Terranuova; e l'Ambito 3, che raggruppava Castelfranco, Castiglion Fibocchi, Loro, Pian di Scò, Laterina e Pergine. Solo all'interno degli ambiti è possibile, per i comuni, svolgere funzioni associate. Di conseguenza, questa suddivisione costituiva un potenziale limite a gestioni associate a livello di vallata.
La Commissione, però, ha ora sancito l'abolizione dell’attuale Ambito 3, e il raggruppamento di tutti e dieci i comuni del Valdarno aretino nell'unico Ambito di dimensione ottimale numero 2. Non è questa, però, l'unica modifica che riguarda il Valdarno.
Sul versante fiorentino, infatti, nasce un nuovo Ambito, il numero 10/2: ne fanno parte soltanto Figline e Incisa, così come richiesto dai due sindaci, già impegnati nel percorso di fusione delle due amministrazioni comunali. Un passo in più verso la nascita del comune unico.