17.07.2017  17:51

"La Regione formalizzi la data di chiusura di Podere Rota". Ora il Comitato prepara la raccolta firme

di Glenda Venturini
Per il Comitato Vittime di Podere Rota, ci sono sufficienti elementi affinché l'anno 2021 sia da ufficializzare come quello della chiusura della discarica, anche indipendentemente da eventuali residue volumetrie. Per raccogliere le firme dei cittadini, organizzati presidi in piazza Cavour a San Giovanni tutti i mercoledì sera di luglio


Fissare in maniera ufficiale al 2021 la data di chiusura della discarica di Podere Rota, nel comune di Terranuova. È quando chiedono, con una petizione, i rappresentanti dei cittadini  dell’Osservatorio su Podere Rota e dal Comitato “Le vittime di Podere Rota”. La raccolta firme sarà indirizzata direttamente alla Regione Toscana, in quanto "sola responsabile della pianificazione del piano dei rifiuti e dell’atto autorizzativo degli impianti di Casa Rota", spiegano i promotori.

"Le problematiche ambientali e sanitarie di varia natura emerse durante l'ormai ventennale vita degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti di Casa Rota - si legge nel testo della petizione - hanno inevitabilmente condizionato la qualità della vita e portato all'esasperazione la popolazione residente nei dintorni. Proprio a causa di tali problematiche la Provincia di Arezzo, con la Deliberazione del Consiglio Provincialedel 31.10.2013, si è impegnata a creare le 'condizioni che escludano in via definitiva ulteriori proroghe della vita di Podere Rota', e si è formalmente impegnata 'ad ottenere in via definitiva e per iscritto l'impegno da parte della Provincia di Firenze e della Regione Toscana affinché ATO Centro, addivenga entro il 2021 ad una condizione di autosufficienza in materia di trattamento dei rifiuti', con ovvia conseguente cessazione degli sversamenti a Podere Rota". 

Dunque, i rifiuti dalla provincia di Firenze dovrebbero smettere di arrivare nel 2021. A questo si somma che "il volume residuo della discarica al 31/12/2016, era pari a 983.606 metri cubi (comunicazione Arpat Arezzo); i dati annuali 1999-2014 dei conferimenti in discarica individuano un valore medio di circa 248.630 tonnellate annue. Infine, notizie ricevute sui dati di conferimento dell’ultimo periodo fanno pensare a conferimenti giornalieri ancora maggiori di quelli giornalieri medi del periodo di riferimento. È dunque possibile e ragionevole - si legge nel testo della petizione - prevedere l‘esaurimento della volumetria residua della discarica, al più tardi entro la fine del 2021". 

Da qui la richiesta alla Regione di ufficializzare "il 31/12/2021 come data della chiusura della Discarica di Podere Rota, anche indipendentemente da eventuali residue volumetrie, e quindi iniziare la gestione post-mortem che sappiamo durerà molti anni". Inoltre, i promotori chiedono alla Regione di assumersi altri impegni, come "una specifica norma di indirizzo circa le emissioni odorigene stringente e chiara; azioni di monitoraggio delle varie matrici ambientali", ma anche l'impegno "affinché Ato Centro addivenga entro il 2021 ad una condizione di autosufficienza in materia di trattamento dei rifiuti" e che "crei da subito le condizioni che escludano in via definitiva, nei piani dei rifiuti regionale e interprovinciali, ulteriori ampliamenti alla discarica in oggetto e proroghe della vita di Podere Rota". Chiesto, infine, uno "studio osservazionale e di monitoraggio dello stato di salute della popolazione che vive intorno a Podere Rota". 

Per la raccolta firme saranno organizzati presidi in piazza Cavour a San Giovanni tutti i mercoledì di luglio, dalle 21:30, in occasione dei negozi aperti. Sarà possibile firmare anche presso alcuni esercizi commerciali (indicati in questo documento). 

 

 

Cronaca / Politica

 
comments powered by Disqus