14.01.2016  21:21

La Regione consegna i primi bonus bici ai pendolari. In Valdarno però si aspetta ancora quello straordinario di luglio

di Glenda Venturini
A Santa Maria Novella l'assessore Ceccarelli ha consegnato i primi 30 bonus da 150 euro per i pendolari che hanno acquistato una bici pieghevole. Ma in quanto a bonus, solo una piccola parte dei pendolari valdarnesi ha ricevuto quello per i disagi straordinari dello scorso luglio


Sono stati consegnati dall'assessore Vincenzo Ceccarelli i primi bonus bici della Regione Toscana a 30 pendolari ferroviari che hanno acquistato una bici pieghevole da portare in treno. I bonus, voucher di un valore fino a 150 euro spendibili per l'acquisto di nuovi titoli di viaggio, sono stati assegnati sulla base di un bando pubblicato a novembre scorso per favorire l'integrazione fra mezzi di mobilità sostenibile.

"La Regione - ha detto Ceccarelli - ha messo a disposizione 100mila euro in due anni per incentivare l'uso combinato di bicicletta e treno, i due mezzi di trasporto più sostenibili dal punto di vista ambientale. Le risorse permetteranno di finanziare circa 700 bonus. Voglio ringraziare i pendolari che hanno colto subito questa opportunità offerta dalla Regione, spero che il loro esempio positivo serva a molti per capire che l'uso combinato di bicicletta e treno non solo è possibile, ma è conveniente sia per chi lo pratica che per la collettività e l'ambiente".

Le domande di bonus-bici giunte in Regione dal 5 novembre, data di pubblicazione del bando, alla fine del 2015 sono state in tutto 79. Tra queste 30 sono risultate corrette e complete e hanno già visto l'assegnazione del bonus. Le altre sono in fase di verifica.

Se da una parte dunque si vedono assegnare bonus che avranno un impatto positivo per i pendolari, dall'altra parte c'è chi ancora aspetta un bonus già riconosciuto. Sono i pendolari valdarnesi, appunto, che lo scorso luglio, sulla linea Arezzo-Firenze, erano stati vittime di disagi particolarmente gravi per i malfunzionamenti dei condizionatori a bordo. 

Solo pochi aventi diritto lo hanno ricevuto, nonostante le richieste correttamente inviate alla Regione. E il portavoce del Comitato, Maurizio Da Re, prova a ipotizzarne il motivo. "Lo stanziamento per i bonus bici pieghevoli in treno proviene dagli 824mila euro del fondo sanzioni e penali del 2014 a Trenitalia. Lo stanziamento per le bici è stato previsto dalla Regione nei mesi di ottobre-novembre scorsi, ben prima di prevedere quello per il bonus straordinario per i disagi del luglio bollente, per importo totale di 317mila euro, che è stato invece deliberato solo il 15 dicembre scorso, motivo per cui probabilmente si deve parte dei ritardi nel ricevimento da parte di numerosi pendolari".

"Dal fondo sanzioni a ottobre furono stanziati 373mila euro per i bonus mensili dei ritardi subiti nel corso del 2014, quelli dati agli abbonati di singole linee, insieme ad altri euro 61mila euro da destinare ai treni cosiddetti 'a carattere istituzionale' in occasione di iniziative e manifestazioni. Insomma, con le penali a Trenitalia la Regione ci ha pagato in primo luogo l'incentivo bici sul treno e i bonus mensili ai pendolari, poi quello straordinario di luglio, e pure i treni storici con le locomotive a vapore per le manifestazioni turistiche". 

Cronaca

 
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