20.02.2015  12:42

La proposta di Terranuova in comune: "Apriamo uno sportello postale mobile"

di Monica Campani
Il presidente della Regione aveva lanciato l'idea di un ufficio postale mobile una volta al mese, la lista civica rilancia: "Troppo poco. Dovrebbe operare ogni settimana in tutti quei territori dove gli sportelli postali sono stati tagliati"


Tra i quattro uffici del Valdarno che Poste Italiane vorrebbe chiudere, e il condizionale ancora è d'obbligo, figura quello di Campogialli. La lista civica Terranuova in Comune fa il punto della situazione, chiarisce alcuni aspetti e lancia una proposta quella cioè di uno sportello mobile che possa spostarsi in tutti i territori sprovvisti di uffici postali.

"In realtà la tegola non è caduta improvvisamente - afferma Paola Manetti - Della chiusura infatti si parla già nel 2001. Il piano di razionalizzazione di Poste Italiane, condiviso dagli enti locali, che ha visto la chiusura di 74 uffici nel 2013 e di 65 oggi, risale al 2012 e si basa sul decreto Scajola del 2008". I parametri che determinano la sorte degli sportelli di Poste Italiane sono l'operatività e la distanza: da un minimo di 3 chilometri per la copertura del 75% della popolazione a un massimo di 6 chilometri per il 97%.

"Per evitare le chiusure il comune di Terranuova potrebbe di nuovo contribuire così come ha fatto negli anni passati. Dal 2002 al 2009 i contributi per l'ufficio postale di Campogialli sono stati di 8.786 annui, 5.000 invece per il 2010, anno in cui le convenzioni terminarono", sottolinea AlbaRosa Fuccini.

Chiede, poi, alternative alla mancanza di servizi nelle frazioni Luca Trabucco che ricorda anche le petizioni sinora organizzate a Campogialli, alla Traiana, Persignano, Malva, alla Cicogna, senza contare il capoluogo. "Se non ci sono i servizi è necessario creare alternative. Ma sembra che non si possano trovare risorse anche minime".

Poi la proposta della lista Terranuova in Comune. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha lanciato quella di un ufficio postale mobile una volta al mese. Il capogruppo consiliare Simone Nocentini interviene: "Il servizio mobile dovrebbe essere attivo, tramite una convenzione tra i Comuni e Poste Italiane, tutte le settimane. Si tratta di creare un ufficio postale mobile che faccia il giro delle frazioni e dei territori dove il servizio manca. Sarebbe la dimostrazione di quanto si hanno a cuore gli interessi dei cittadini". (Intervista)
 

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