La montevarchina Giulia Callotti premiata dalla Walt Disney: ha riscoperto l'uso della parola 'confabulare'
Il concorso, organizzato insieme a Feltrinelli in occasione del Salone del Libro di Torino, era rivolto a bambini tra i 6 e i 14 anni. Il loro compito: scrivere un racconto utilizzando una parola poco usata. Giulia, 8 anni, ha vinto nella sua categoria con la parola 'confabulare'; sua sorella Viola, 13 anni, si è piazzata tra i migliori della sua categoria scegliendo 'capitombolo'. Ad entrambe le congratulazioni del sindaco
Una montevarchina premiata dalla Walt Disney e da Feltrinelli per un racconto breve. Giulia Callotti ha appena 8 anni, ma si è già distinta a livello nazionale per aver scritto il racconto considerato il migliore nel concorso “Storie in missione speciale”, rivolto ai bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni, le cui premiazioni hanno avuto luogo in occasione del Salone del Libro di Torino.
Per partecipare al concorso i bambini hanno dovuto scegliere una parola desueta, o comunque poco usata, e utilizzarla all’interno di un racconto di 150 parole circa. A fine concorso, una giuria composta da membri qualificati di Librerie Feltrinelli e di The Walt Disney Company Italia ha provveduto ad esaminare gli oltre 2.000 elaborati pervenuti da tutta Italia, in base a criteri come l'originalità, lo sforzo creativo, l'estetica generale e la rispondenza al tema.
Giulia Callotti, 8 anni, montevarchina, ha presentato un racconto dedicato alla parola 'confabulare', ed è risultata la vincitrice del concorso nella categoria riservata ai bambini della scuola elementare. Sua sorella Viola, 13 anni, che ha scelto invece la parola “capitombolo” è arrivata tra i primi in graduatoria nella categoria riservata agli studenti della scuola media . Domenica 13 maggio Giulia è stata premiata a Torino con una targa ricordo, ed un buono acquisto presso la Feltrinelli del valore di 200 euro, oltre all’abbonamento gratuito per un anno a “Topolino”.
A Giulia che ha vinto e a Viola che si è comunque così ben comportata, sono andati i più vivi ringraziamenti da parte del Sindaco, della Giunta e di tutta l’Amministrazione comunale.
Il racconto di Giulia C’era una volta, la parola CONFABULARE, che nessuno oramai usava più. Allora l’avevano messa in un museo, proprio accanto ai dinosauri e lei era triste perché non si sentiva così vecchia come i dinosauri e poi gli facevano paura soprattutto di notte.
Un giorno andò al museo una classe con la maestra, i bambini la videro subito e chiesero alla maestra cosa voleva dire la parola CONFABULARE e la maestra disse: «Non lo so nemmeno io.» Però ai bambini faceva pena quella parolina così triste. Quindi pensarono di riportarla a casa.
Un giorno si ritrovarono tutti insieme e iniziarono a... confabulare! Improvvisamente sentirono un campanello suonare, aprirono la porta e c’era proprio lei… la parola CONFABULARE che era venuta a ringraziare i bambini per averla usata di nuovo, facendola così tornare a casa.