10.08.2012 h 00:47 di  Monica Campani

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La lingua italiana per emancipare ed integrare le donne immigrate

Il consigliere del Pdl e della lista Indipendente, Mauro Bindi, presenta una mozione per chiedere all'amministrazione comunale corsi di lingua che possano emancipare le donne maghrebine e pakistane presenti in città.
La lingua italiana per emancipare ed integrare le donne immigrate
"Favorire l’integrazione delle immigrate spesso ‘invisibili’, liberandole ed emancipandole rispetto a una condizione familiare spesso subalterna, attraverso l’insegnamento della lingua italiana". a chiederlo all'amministrazione comunale in una mozione è il consigliere del Pdl e della lista indipendente, Mauro Bindi.

Bindi chiede corsi di lingua, civilizzazione e rudimenti legislativi attraverso "un percorso di favore in primis per le donne maghrebine e pakistane e quant’altre abbiano come esclusiva attività la cura degli affetti familiari e della propria casa o che, per altri motivi, subiscano una situazione di isolamento sociale".

La mozione del consigliere dell'opposizione arriva sulla scia dell'intenzione dell'amministrazione comunale di conferire cittadinanza onoraria ai figli di immigrati nati nel comune.

"In particolar modo, questo avvenga per le madri, che spesso sono in Italia per motivi di ricongiungimento familiare motivo per cui, essendo dedite alla cura dei figli e della casa, hanno minori occasioni di interagire con il tessuto sociale autoctono e quindi di conoscerne e comprenderne usi e costumi. L’insegnamento della lingua italiana ben si coniuga anche con l’apprendimento dei principi fondamentali della nostra Carta costituzionale,  con riguardo in particolare ai diritti della persona e all’ordinamento dello Stato democratico".

"Anche a Montevarchi vivono molte donne immigrate ‘invisibili’ che, a causa della loro condizione esistenziale, si trovano costrette a un ruolo subalterno rispetto ai mariti, ai padri o ai fratelli, e che a causa dei pochi strumenti finora offerti dalla nostra cittadina, non possono essere in grado, anche dal solo punto di vista linguistico, di esprimere i propri pensieri e stati d’animo, nonché acquisire consapevolezza dei diritti fondamentali di cui sono soggetto, come previsto dalla nostra Costituzione - afferma BIndi - Particolare attenzione alle famiglie e alle lavoratrici, per esempio predisponendo corsi differenziati per orario, babysitteraggio e rimborso dei costi di viaggio per le cittadine delle frazioni".

 
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Data della notizia:  10.08.2012 h 00:47

 
 
 
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