30.06.2013  14:08

La commemorazione di San Pancrazio tra il ricordo delle vittime dell’eccidio e il ricordo di Marcello Debolini

di Federica Crini
Sabato sera si è svolta la serata in ricordo delle vittime della strage nazista del 29 giugno 1944. Quest’anno è stato intitolato all’ex sindaco di Bucine il centro di documentazione e una rosa piantata nel roseto. Presente il sindaco Sauro Testi, che ha ringraziato coloro che hanno permesso di attivare i progetti e le iniziative di questi anni sia a livello nazionale che internazionale


commenti

Data della notizia:  30.06.2013  14:08

Sono passati 69 anni dall’eccidio del 29 giugno 1944, ma la commozione dei partecipanti alla commemorazione delle vittime a San Pancrazio, nel comune di Bucine, è sempre forte e viva. Sabato sera, come ogni anno, il paese si è fermato per ricordare le 73 persone trucidate dalla violenza nazista in quel giorno d’estate.
 
Quest’anno le celebrazioni erano dedicate in particolare anche a Marcello Debolini, sindaco di Bucine dal 1980 al 1990 e scomparso poco più di un anno fa. A lui è stato intitolato il Centro di Documentazione presente in paese ed è stata piantata una rosa in sua memoria dietro al sacrario.
 
“Un pensiero per Marcello che ha tracciato la strada della memoria a San Pancrazio” – ha commentato il sindaco Sauro Testi – “È lui che ha avuto l’idea di realizzare il roseto e soprattutto si è impegnato perché la fattoria luogo dell’eccidio fosse acquistata dall’amministrazione comunale per recuperarla dal degrado e donarla al paese” Un simbolo di fatti che non dovranno più accadere e di persone da non dimenticare.
 
Accanto al primo cittadino di Bucine era presente il nuovo sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze di Bucine, Leonardo Bartolucci. Proprio alle giovani generazioni si è rivolto Sauro Testi per sottolineare che bisogna guardare al passato per non dimenticare, ma allo stesso tempo guardare al futuro, per affidare a loro la memoria e i valori, che contribuiranno a formarli come nuovi cittadini.
 
Quello del sindaco di Bucine è stato anche un congedo come rappresentante del comune: ”Dopo dieci anni, questa è la mia ultima commemorazione a cui partecipo da sindaco. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato a portare avanti un lavoro istituzionale legato a San Pancrazio. Alcuni eventi o fatti importanti hanno caratterizzato questo periodo: dalla sentenza del tribunale di La Spezia sulle stragi nazifasciste, all’organizzazione delle Marce della Pace, la partecipazione di Bucine con Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto e Civitella in Valdichiana. A un tavolo di lavoro con il Ministero dell’Interno per un progetto con la Germania di sostegno alle comunità vittime della violenza nelle estati del 1943 e 1944”.
 
Il ringraziamento del sindaco ha coinvolto anche le scuole, le insegnanti e gli alunni che hanno realizzato contributi e ricerche grazie al ricordo dei sopravvissuti della strage. A fine serata, infatti, è stato proiettato il cortometraggio sulla memoria e la storia realizzato dalle classi 5°A e B della scuola Primaria di Bucine.
 
La sera della memoria si è conclusa con la consueta fiaccolata per le vie del paese e con la donazione del quadro “Rose che non sfioriranno mai”, realizzato da Monica Giovannoni e presente ora nel Centro Interculturale di San Pancrazio.

Cultura

 
comments powered by Disqus