13.09.2012  12:20

Chiude la Air Liquid Italia a Pergine. Si apre il dibattito sul collocamento del sito, inattivo ormai da anni

di Genny Pasquino
La sede delle società Air Liquide Italia s.r.l. di Poggio Bagnoli chiude i battenti. La multinazionale, leader nel settore dei gas tecnici e medicinali, trasferisce il centro logistica alla sede di Figline. E ora resta da capire quale futuro avrà il sito industriale perginese: già convocata una conferenza dei servizi per il 3 ottobre. Intanto il Comune di Pergine redige una lista di indicazioni da sottoporre all'attenzione della società, le cui proprietà insistono su un'ampia zona del tessuto urbano comunale


Lo stabilimento di Poggio Bagnoli della Air Liquide Italia srl

commenti

Data della notizia:  13.09.2012  12:20

La sede dell' Air Liquide Italia Service s.r.l di Poggio Bagnoli, località alle porte di Pergine, chiude definitivamente i battenti. E ora si apre una pagina di fondamentale importanza, visto che è in ballo il futuro dello storico sito industriale di anidride carbonica. Già in programma una conferenza dei servizi indetta dalla Regione Toscana, mentre la Giunta comunale pianifica  e definisce le indicazioni da sottoporre all'attenzione della società, la cui proprietà insiste in una vasta area del territorio comunale.

L'intenzione del Gruppo, leader mondiale dei gas per l’industria, per l'ambito medicinale e l’ambiente, è quella di mettere in vendita lo stabilimento. Un'ipotesi già comunicata all'Amministrazione comunale nel mese di giugno. In realtà, però, per la Air Liquide non si tratta di una chiusura totale nel territorio valdarnese, ma del trasferimento presso l'altra sede già esistente, quella nel comune di Figline Valdarno.

Pochi gli operai occupati nello stabilimento di Boggio Bagnoli che, comunque, non estrae anidride carbonica già da diversi anni. La grande struttura, infatti, era utilizzata negli ultimi tempi  solo come centro logistico di gas medicali. In pratica, la stessa destinazione della sede periferica di Figline, in cui sarà trasferita tutta l'attività.

La questione che si apre, a questo punto, è quella relativa al futuro del grande stabilimento di Poggio Bagnoli. Su questo punto è intervenuta già la Regione Toscana, che in relazione all’istanza per la rinuncia della concessione mineraria per anidride carbonica dello stabilimento di Poggio Bagnoli, presentata dalla Società, ha indetto per il 3 ottobre un'apposita Conferenza di servizi. Sarà questa Conferenza a doversi pronunciare in merito.

Il comune di Pergine, intanto, si è concentrato in modo particolare su alcune aree di proprietà del Gruppo. Il terreno di separazione  fra l’area destinata a refettorio del complesso edilizio e il campo sportivo comunale, ad esempio, è stato destinato a campo di calcio sussidiario. Un accordo che risale al 1999 e che il comune intende adesso definire in modo concreto. 

La dismissione del sito, un'importante realtà industriale e mineraria, sia per le sue dimensioni che per le sue caratteristiche urbanistiche, edilizie ed  infrastrutturali, impone a questo punto approfondite valutazioni di carattere tecnico ma anche politico. Progetti e interventi, insomma, su cui l'Amministrazione comunale sta lavorando. Intanto, la Regione Toscana, dal canto suo, valuterà la fattibilità di un possibile utilizzo dei pozzi esistenti per un recupero di energia geotermica.

Ma l'ormai ex sito di Poggio Bagnoli ha anche un importante valenza storica-culturale. Ecco perché, in collaborazione con la Soprintendenza per i beni Storici di Firenze, il comune di Pergine sarebbe pronto a discutere e concordare le modalità di una eventuale consegna dell’area mineraria ormai in disuso all'ente dell’Archivio storico. 

Cronaca

 
comments powered by Disqus