13.08.2015  12:19

L'uomo e l'animale uniti da un nome: Volpe. Succede al Parco di Cavriglia

di Monica Campani
Antonio Volpe, cuoco del ristorante del campeggio nel Parco naturale di Cavriglia, ha addestrato una volpe che adesso si aggira con tranquillità tra i visitatori alla ricerca di cibo e di compagnia


Un nome che accomuna l'uomo all'animale, si potrebbe dire. È la storia della volpe del Parco naturale di Cavriglia diventata frequentatrice abituale del campeggio “Piano Orlando in Chianti”. Si aggira tutti i giorni tra le persone alla ricerca di cibo e compagnia. Tutto questo grazie ad Antonio Volpe, cuoco del ristorante della struttura, che è riuscito ad avvicinarla e ad addestrarla.

La volpe passa le sue giornate tra il ristorante del campeggio e la tavola calda alla ricerca di cibo e di un po' di gentilezze. All'inizio la sua presenza destava stupore tra visitatori e turisti ma adesso vederla è diventata una consuetudine tanto che è diventata la mascotte del Parco. Antonio Volpe, il cuoco del campeggio, oltre a nutrirla ha anche documentato con foto le sue visite.

Una storia ricca di soddisfazione anche per l'amministrazione comunale che sta investendo molto nel turismo, nella promozione del territorio e di conseguenza nel Parco e nel campeggio. Un settore trainante per l'economia della zona, soltanto il camping dovrebbe chiudere l'anno con 65.000 presenze, e che sta facendo registrare una serie di dati molto incoraggianti.

“L’auspicio ovviamente – ha affermato il Sindaco Leonardo Degl'Innocenti o Sanni - è che la nostra attenzione su turismo e promozione del territorio si traduca in nuove opportunità formative ed economiche. Crediamo infatti che questi due settori siano le risorse del futuro ed iniziative che abbiamo già promosso come, tra le altre, la presentazione della “Valdarno di Sopra Doc”, consorzio unico del vino, oltre alla scelta di dedicate il calendario 2015 alle bellezze “nascoste” del territorio comunale, sottolineano come, tramite la promozione turistica di Cavriglia, contiamo di creare un’ulteriore occasione di sviluppo per il nostro territorio il quale, sebbene sia già naturalmente bello, ospitale ed organizzato, presenta potenzialità ancora inesplorate”.

Cronaca

 
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