15.05.2015  08:57

Ispettori toscani a bordo dei treni Firenze-Foligno, firmato l'accordo con l'Umbria

di Glenda Venturini
Era una delle richieste del Comitato Pendolari del Valdarno: da oggi, finalmente, gli ispettori regionali toscani potranno controllare la qualità del viaggio anche sui treni Firenze-Foligno, finora esclusi dalla loro attività perché di competenza della Regione Umbria


Ispettori regionali della Toscana anche a bordo dei Firenze-Foligno, da oggi in poi. L'accordo fra la Toscana e l'Umbria, firmato ieri, dà finalmente una risposta concreta ad una delle richieste del Comitato Pendolari del Valdarno: verificare condizioni di viaggio e puntualità anche su treni che, essendo di competenza dell'Umbria, finora erano esclusi dalle verifiche anonime degli ispettori regionali. 

L'accordo, inoltre, sarà recepito all'interno del contratto-ponte 2015-2019 tra la Toscana e Trenitalia. Grazie a questo atto il nucleo ispettivo regionale toscano potrà d'ora in poi monitorare il rispetto degli standard qualitativi di viaggio anche sui treni in servizio sulla Foligno-Firenze, una linea molto utilizzata dai pendolari della Valdichiana, di Arezzo e del Valdarno. 
 
Il nucleo degli ispettori regionali è stato costituito nel 1999 per effettuare rilevazioni utili a verificare il rispetto degli contratti di servizio da parte delle aziende che gestiscono il tpl, ma anche per conoscere meglio le situazioni sul territorio e di conseguenza programmare servizi più adeguati alle effettive necessità dei viaggiatori. Il gruppo degli ispettori è gestito dall'area di coordinamento "Trasporto Pubblico Locale", la partecipazione nel gruppo è su base volontaria, non è prevista alcuna retribuzione e nessun 'gettone di presenza'.

Gli ispettori sono impiegati e funzionari pubblici, muniti di uno specifico tesserino di riconoscimento, che effettuano 'uscite sul campo' in aggiunta al loro normale lavoro quotidiano, durante l'orario di servizio. Fino a poco tempo fa gli ispettori redigevano i loro rapporti su schede cartacee che successivamente dovevano essere trascritte. Di recente sono stati dotati  di smartphone con applicazioni che consentono loro di registrare i dati ispettivi e inviarli in tempo reale all'ufficio che li elabora e gestisce.
 

Cronaca

 
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